"Sanità da riformare tema essenziale", Di Paola: "Di Stefano difende la città, M5s per sua riconferma"

I cinquestelle non si sono mai tirati indietro dal patto politico e amministrativo di due anni fa, che condusse alla vittoria del sindaco Terenziano Di Stefano. Il vicepresidente Ars spiega in modo decisamente diretto che non ci saranno mutamenti

24 agosto 2026 17:29
"Sanità da riformare tema essenziale", Di Paola: "Di Stefano difende la città, M5s per sua riconferma" - Di Paola e Di Stefano
Di Paola e Di Stefano
Condividi

Gela. Come abbiamo riferito, la priorità amministrativa e non solo si chiama sanità e non a caso il presidio organizzato dall'amministrazione comunale, davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”, va avanti da ventitré giorni. Nel perimetro di una mobilitazione che per il primo cittadino Terenziano Di Stefano ha molteplici significati, in primis quello della tutela del diritto alla salute, non possono venire meno alcune riflessioni anche politiche. Il presidio ha ottenuto il pieno supporto del fronte progressista locale (a eccezione di “Controcorrente” che ha optato per interlocuzioni istituzionali). Non mancano forze di centrodestra, come l'Mpa, seppur quest'area politica, almeno per i partiti e i gruppi all'opposizione della giunta, non veda affatto di buon occhio la protesta. Certamente, Di Stefano può contare sui pentastellati, tra i più presenti in questi ventitré giorni al banchetto allestito davanti al nosocomio. Il deputato Ars e vicepresidente del parlamento siciliano, Nuccio Di Paola, è convinto che proprio da una riforma strutturale della sanità regionale si debba partire per costruire il programma dell'alternativa al governo Schifani. “Lo abbiamo detto chiaramente, già dallo scorso anno – sottolinea – serve una riforma profonda. Vanno superate le nove Asp siciliane. Per noi, è un tema cruciale, che abbiamo già messo sul tavolo degli alleati. Così come questioni che attengono alle infrastrutture e alla cosiddetta restanza dei più giovani. Chi ritiene che il campo progressista, nel quale il Movimento cinquestelle si rivede in pieno, sia la stessa cosa del centrodestra, fa solo confusione, magari in maniera volontaria”. Il rimando di Di Paola, seppur indirettamente, è a Cateno De Luca, ancora battitore libero, come ha dimostrato pure al presidio davanti al “Vittorio Emanuele” ma che per il vicepresidente Ars tende più verso il centrodestra. “Ismaele La Vardera – continua Di Paola – una scelta l'ha fatta, aderendo a livello nazionale a “Progetto civico Italia”, che in Sicilia è nel campo progressista. De Luca? Non mi pare abbia fatto una scelta netta e questa tendenza a mettere sullo stesso livello il campo progressista e il centrodestra non la condivido per nulla. Il centrodestra, in Sicilia, governa da circa vent'anni, salvo il periodo del presidente Crocetta, che ritengo non abbia lasciato buoni risultati. Sappiamo che il metodo di governo del centrodestra non cambia, come è stato abbondantemente dimostrato in ambiti come la sanità o in settori strategici come le infrastrutture. Non basta cambiare il nome di un presidente per mutare un modello di gestione politica della Regione”. In città, i cinquestelle non si sono mai tirati indietro dal patto politico e amministrativo di due anni fa, che condusse alla vittoria del sindaco Terenziano Di Stefano. Il vicepresidente Ars spiega in modo decisamente diretto che non ci saranno mutamenti di rotta, anzi. “Il sindaco Di Stefano sta lottando per la sua città e noi continuiamo a sostenerlo – aggiunge Di Paola – la battaglia per il potenziamento della sanità locale è fondamentale. Il lavoro avviato da questa amministrazione sta dando risultati con l'avvio di una pianificazione turistica e culturale, oltre che di piena fruizione archeologica, c'è tanto impegno su infrastrutture e progetti che vedranno la luce, l'attenzione è massima sul comparto sanitario. Sono tutti aspetti che mi portano a dire che continueremo a lavorare per la città e per dare continuità al governo Di Stefano in prospettiva 2029”. Per il vicepresidente Ars, che nella coalizione locale un peso certamente ce l'ha e non indifferente (fu lui a puntare tutto su Di Stefano durante la fase dell'agorà del 2024), l'obiettivo rimane una riconferma dell'attuale primo cittadino per dare continuità amministrativa. “La verifica? Nell'alveo della coalizione – conclude Di Paola – è giusto che sia il sindaco a fare le proprie scelte insieme agli alleati. Si valuteranno tante situazioni e scenari da affrontare, in vista delle scadenze elettorali del prossimo anno. Non dimentichiamo che dopo due anni, la coalizione che governa la città non ha subito cambiamenti. E' la stessa che vinse le amministrative e questo è un punto molto importante. Ci sarà chi deciderà di confrontarsi con le elezioni regionali, lasciando la giunta, così da evitare di legare l'assessorato a obiettivi elettorali. L'Mpa? Il sindaco, giustamente, ritiene che la città viene prima di tutto e così vuole mantenere la coalizione originaria. E' un ragionamento che ci sta e che probabilmente sarà approfondito sulla base delle successive scelte. Il sindaco una scelta di campo l'ha fatta”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela