Potente ordigno trasportato in un'automobile, era nella disponibilità di un giovane operaio
L’esperto sentito in aula ha confermato il notevole quantitativo di esplosivo contenuto
Gela. Per la procura e gli investigatori, si trattò di un vero e proprio ordigno, pericoloso per via del quantitativo di esplosivo contenuto, oltre quaranta grammi. Venne sequestrato a un giovane operaio, nel corso di controlli condotti dalle forze dell’ordine. Il ritrovamento dell’ordigno nell’automobile sulla quale viaggiava il giovane, Alessio Liparoti, pare insieme a due conoscenti, fece scattare l’attività investigativa. L’operaio ne risponde davanti al collegio penale del tribunale. L’esperto sentito in aula ha confermato il notevole quantitativo di esplosivo contenuto in quella che a tutti gli effetti, per gli inquirenti, sarebbe stata una potente bomba carta. Il rischio era che potesse esplodere. L’imputato è difeso dal legale Francesco Minardi, che a sua volta, nel corso della deposizione dell’esperto, ha posto quesiti tecnici circa l’ordigno e il contenuto di polvere esplosiva. Non è da escludere, stando alla linea difensiva, che fosse destinato a festeggiamenti per una ricorrenza familiare. Secondo la difesa, non ci fu mai l'intenzione di usarlo per eventuali azioni criminali. Altri testimoni saranno sentiti nel corso dell’istruttoria dibattimentale.
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