Porto rifugio, commissione consiliare sentirà Di Stefano e Scuvera: ultimi sviluppi da approfondire
Quanto emerso ma anche ulteriori sviluppi, come l'annuncio dell'emendamento da cinque milioni di euro reso pubblico dal parlamentare Ars Salvatore Scuvera, saranno approfonditi dalla commissione consiliare mare
Gela. L'attesa vera e propria è per la pronuncia del ministero sul fronte ambientale, circa il progetto dei lavori previsti per il porto rifugio. L'assenso del provveditorato delle opere pubbliche ha dato un primo segnale. Di recente, quasi all'indomani della decisione del provveditorato, si è tenuto un confronto diretto tra l'amministrazione comunale e il presidente dell'Autorità della Sicilia occidentale Annalisa Tardino. Il sindaco Terenziano Di Stefano e il riferimento principale dell'Autorità, che gestisce i siti portuali locali, hanno fatto il punto su un iter infinito, che si trascina senza troppe soluzioni ormai da anni. Quanto emerso ma anche ulteriori sviluppi, come l'annuncio dell'emendamento da cinque milioni di euro reso pubblico dal parlamentare Ars Salvatore Scuvera, saranno approfonditi dalla commissione consiliare mare, presieduta dal consigliere Alberto Zappietro. I componenti della commissione sentiranno, in audizione, il sindaco, il parlamentare Ars e l'assessore Peppe Di Cristina, che insieme al primo cittadino segue le vicende, molto complesse, di un porto rifugio ancora oggi isolato ma intorno al quale pare ripreso l'interesse istituzionale, al culmine di una fase di stasi quasi totale. L'emendamento annunciato da Scuvera dovrà vedere la luce durante le sessioni dell'Ars, attualmente concentrate su atti finanziari e non solo. Il via libera del parlamento regionale è essenziale per fornire risorse finanziarie in più da destinare ai lavori di dragaggio e agli interventi sul braccio di ponente. Lavori chiesti a gran voce dal comitato pro-porto.
22.3°