"Nel territorio situazioni politiche pesantissime", Di Stefano: "Leader progressisti e De Luca vengano in città"
"Se si vogliono dare segnali chiari di trasparenza, per una fase nuova, non si può che prendere contezza di quello che sta accadendo nel nostro territorio”, dice il sindaco
Gela. I progressisti che vogliono costruire l'alternativa al centrodestra del governo regionale e nazionale, la prossima settimana terranno un incontro ufficiale, in presenza dei leader, a Palermo. Ci saranno i riferimenti dei partiti d'area e dei movimenti civici che si rivedono in questo percorso. Ormai da tempo, il sindaco Terenziano Di Stefano e i suoi civici, che sono la costola fondamentale di “Una Buona Idea” e sul piano provinciale di “Spazio Civico”, non fanno mistero di guardare con molta attenzione al campo progressista, base politica che due anni fa condusse a vincere le amministrative. “All'incontro di Palermo non ci sarò – dice il sindaco – è probabile che partecipi una delegazione di “Spazio Civico”. Il primo cittadino la proposta la lancia direttamente ai leader di questo fronte. “Li inviterò io tutti a Gela, compreso Cateno De Luca – continua – dobbiamo essere consapevoli che nel territorio della provincia di Caltanissetta si stanno verificando situazioni politiche pesantissime. Per molti aspetti, ci sono fatti gravi che sembrano presagire il tramonto del centrodestra. Se si vogliono dare segnali chiari di trasparenza, per una fase nuova, non si può che prendere contezza di quello che sta accadendo nei nostri territori”. Le inchieste condotte dai pm delle procure di Caltanissetta e Gela si stanno susseguendo, toccando gangli amministrativi e istituzionali che sembravano quasi “immuni”, fino alla vicenda Timpazzo che è strettamente connessa non solo a scelte politiche ma pure a possibili conseguenze ambientali. “Queste situazioni che si ripetono – aggiunge il sindaco – determinano un danno all'immagine di città come Caltanissetta e Gela e ancora non dimentichiamo i danni che patiamo sotto il profilo delle carenze della sanità e quelli ambientali che potrebbero di nuovo profilarsi”. Di Stefano, che nel governo cittadino annovera diverse forze del campo progressista, ma anche espressioni di un centrodestra che optò per il suo progetto, spinge per “un cambiamento”. “E' questo il momento di serrare le file – conclude – e di lavorare per un'immagine veramente nuova”.
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