Mazzarino, gruppo Faraci e "MazzarinoLab" divisi ma insieme su sanità: in municipio arriva commissario
Contrapposti a Mazzarino ma a sostegno entrambi della protesta avviata a Gela. A Mazzarino si insedia il commissario Cinzia Chirieleison, attualmente in servizio presso il Comune di Caltanissetta
Gela. Divisi, nettamente, nella contesa politica a Mazzarino, sono invece a sostegno, entrambi, della mobilitazione per la sanità locale avviata dal sindaco gelese Terenziano Di Stefano e dalla sua amministrazione. Sia il gruppo politico dell'ex sindaco di Mazzarino Domenico Faraci sia una parte della sua opposizione, con “MazzarinoLab”, stanno con la scelta del primo cittadino gelese. “Esprimiamo piena e convinta solidarietà al sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, e alla sua amministrazione, impegnati da giorni in un presidio permanente davanti all'ospedale "Vittorio Emanuele" per denunciare il definanziamento, mascherato da scelta tecnica, dei fondi destinati al nuovo ospedale. Non possiamo restare in silenzio davanti all'ennesima uscita pubblica del direttore generale dell'Asp, Salvatore Ficarra, che anche questa volta ha scelto i social invece dei fatti per bollare come strumentalizzazione politica la legittima protesta di un sindaco che chiede semplicemente ciò che il territorio attende da anni: certezze sul finanziamento di una struttura sanitaria adeguata. Un manager che si professa politicamente imparziale e che, allo stesso tempo, non perde occasione per entrare a gamba tesa nel dibattito pubblico, arrivando persino, come è ormai noto anche a Mazzarino, a essere coinvolto in dinamiche politiche locali che nulla hanno a che vedere con il suo ruolo tecnico, perde ogni credibilità nel pretendere lezioni di equilibrio istituzionale. Un direttore generale si giudica dai risultati, non dai comunicati stampa. I risultati, a Gela come nel comprensorio, parlano di un ospedale sottorganico, di liste d'attesa infinite, di un pronto soccorso allo stremo e di un iter per il nuovo nosocomio fermo da due anni con scarsissimi solleciti da parte della stessa Asp. Di fronte a questo quadro, scaricare la responsabilità sulla strumentalizzazione politica del sindaco è un tentativo, tanto scoperto quanto inaccettabile, di spostare l'attenzione dai propri fallimenti gestionali. Se davvero il dottor Ficarra volesse dimostrare la sua imparzialità, il primo passo sarebbe smettere di usare i social per attaccare chi amministra un Comune e iniziare a rispondere nel merito, con atti e cronoprogrammi, alle domande legittime che arrivano dal territorio. Come gruppo di Mazzarino diciamo con chiarezza: sosteniamo senza ambiguità la battaglia del sindaco Di Stefano per il nuovo ospedale e per una sanità territoriale degna di questo nome. Chiediamo al direttore generale Ficarra di occuparsi di gestione sanitaria e di lasciare la politica a chi la politica la fa per mandato dei cittadini. Invitiamo la Regione e l'assessorato alla salute a fare chiarezza immediata sui tempi reali del finanziamento, senza nascondersi dietro definizioni tecniche che sanno di rinvio. La sanità del comprensorio non può continuare a pagare il prezzo di manager più attenti alla propria immagine pubblica che alla cura dei pazienti”, spiegano Faraci e gli ex consigliere comunali Mantione, Petralia e Corinto. Pure “Mazzarino lab” sta con Di Stefano, con il quale condivide, come gruppo civico, l'esperienza nella rete “Spazio civico”. “MazzarinoLab esprime piena solidarietà al sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, per la protesta civile e istituzionale avviata davanti all'ospedale cittadino. La scelta di trasferire simbolicamente il proprio ufficio dinanzi al nosocomio rappresenta un atto di responsabilità nei confronti di un territorio che, da troppo tempo, attende risposte concrete sul diritto alla salute. La vicenda del nuovo ospedale di Gela è l'ennesimo segnale di un sistema regionale incapace di garantire certezze ai cittadini. Al di là delle spiegazioni tecniche e delle ricostruzioni amministrative, resta un dato politico evidente: ancora una volta la Sicilia assiste a promesse che non si traducono in risultati e a opere strategiche che continuano a essere rinviate. Il cosiddetto "modello Schifani", tanto celebrato come sinonimo di efficienza e capacità amministrativa, mostra invece tutti i suoi limiti quando si confronta con i bisogni reali delle comunità. La sanità siciliana continua a soffrire di carenze strutturali, personale insufficiente e investimenti che faticano a trasformarsi in cantieri e servizi. Gela ne è una delle testimonianze più evidenti. Non è accettabile che un territorio così importante debba ancora interrogarsi sul futuro di un'opera fondamentale come il nuovo ospedale. La salute non può essere ostaggio di ritardi burocratici, rimodulazioni finanziarie o annunci che alimentano soltanto incertezza. Servono atti formali, risorse realmente disponibili e un cronoprogramma pubblico che consenta ai cittadini di verificare il rispetto degli impegni assunti. La battaglia del Sindaco di Gela non appartiene a una parte politica, ma riguarda il diritto di un'intera comunità ad avere una sanità moderna, efficiente e all'altezza delle proprie esigenze. Per questo MazzarinoLab si schiera al suo fianco, auspicando che tutte le istituzioni, al di là delle appartenenze, facciano fronte comune affinché il nuovo ospedale diventi finalmente una realtà. I cittadini meritano rispetto, trasparenza e fatti. È tempo che il governo regionale dimostri con azioni concrete ciò che finora è stato affidato soprattutto agli annunci”, fanno sapere i civici. Intanto, a seguito della sfiducia votata all'ormai ex sindaco Faraci, il presidente Schifani, prendendo atto della decisione del civico consesso mazzarinese trasmessa dal dipartimento regionale delle autonomie locali, ha nominato il commissario che si occuperà di svolgere tutte le funzioni amministrative e istituzionali nel Comune di Mazzarino, in attesa della prima tornata elettorale utile. Si tratta del segretario generale, fascia A, Cinzia Chirieleison, attualmente in servizio presso il Comune di Caltanissetta.
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