Sos ospedale, manca personale e si ferma il gruppo operatorio: "Garantite solo emergenze"
Non pare che il potenziamento del personale annunciato dal management Asp stia producendo effetti favorevoli in un ospedale, ancora oggi costretto a barcamenarsi tra vuoti di organico e servizi depotenziati
Gela. Se il management Asp, a fine anno, ha rilasciato una nota nella quale definisce “estremamente positivo” il bilancio complessivo del 2025, appena concluso, la realtà pratica, almeno per l'ospedale “Vittorio Emanuele”, appare piuttosto differente. Abbiamo riferito, in questi giorni, delle lunghe attese, anche solo per accedere all'astanteria, e di un 118 che si muove con un'unica ambulanza. Sono solo alcuni aspetti di un sistema cittadino sul quale, adesso, grava pure il blocco del gruppo operatorio del nosocomio di Caposoprano. Manca personale e possono essere garantite solo le emergenze. La nuova normativa, contenuta nella manovra finanziaria, pone il veto all'impiego di medici in pensione che davano un supporto alle attività. Servirebbe quindi un ravvedimento politico. In cinque (a tanto ammonta l'entità numerica del personale in servizio) non è possibile assicurare un servizio completo e quindi il gruppo operatorio dell'ospedale sarà attivo solo davanti ad emergenze conclamate. Non pare che il potenziamento del personale annunciato dal management Asp stia producendo effetti favorevoli in un ospedale, ancora oggi costretto a barcamenarsi tra vuoti di organico e servizi depotenziati.
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