Fotovoltaico, altro vasto progetto in aree rurali: bocciato da ministero e Regione, "effetti ambientali negativi"
Ancora una volta, il territorio locale ha concentrato le attenzioni di una società del settore
Gela. Un polo fotovoltaico, di notevole capacità, fino a oltre 76Mw, non ha ottenuto le necessarie autorizzazioni, con un provvedimento che non riconosce la compatibilità ambientale. L'investimento e il relativo progetto si concentravano in un'area rurale, tra Gela e Butera, con opere previste in entrambi i comuni. Il ministero dell'ambiente e gli uffici regionali del dipartimento beni culturali hanno rilasciato il decreto che esprime “giudizio negativo di compatibilità ambientale”. Ancora una volta, il territorio locale ha concentrato le attenzioni di una società del settore, la “Fortunata solar srl”. L'intento progettuale era appunto di realizzare un nuovo polo fotovoltaico, in aree rurali, per poi immettere l'energia prodotta in rete. Solo pochi giorni fa, l'amministrazione comunale ha varato l'accordo con un'altra azienda che realizzerà un polo agro fotovoltaico, autorizzato nell'area di contrada Albanazzo. All'ente comunale spetteranno compensazioni per 400 mila euro. Per quanto concerne il progetto concentrato tra Gela e Butera, già la commissione tecnica Pnrr-Pniec aveva segnalato “gli effetti ambientali significativi e negativi”, considerati “non superabili”. Ragioni che hanno condotto, di conseguenza, al no, disposto con decreto congiunto del ministero e del dipartimento regionale. La conferenza di servizi, poi, si è chiusa senza alcun assenso al progetto e alla procedura di Via. Non c'è stato esito favorevole per il provvedimento unico in materia ambientale. I riferimenti della società, come riportato nei verbali pubblicati, non escludono una possibile richiesta di riesame né l'eventualità di un ricorso giudiziario, considerando il progetto in linea con tutti i dettami delle norme in materia ambientale. Le prime richieste autorizzative avanzate risalgono a tre anni fa.
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