Bilancio riequilibrato, un lungo elenco di atti da trasmettere al ministero: tempi stretti che vanno rispettati
Al ministero spetta l'ultima parola al fine della definitiva approvazione dello strumento finanziario, così da imprimere una svolta notevole nell'iter per il superamento del dissesto comunale
Gela. L'elenco dei documenti e degli atti integrativi è molto lungo e gli uffici comunali devono stringere i tempi per rispettare il termine fissato dal ministero, attraverso la direzione centrale per la finanza locale. Il bilancio stabilmente riequilibrato, approvato dal consiglio comunale lo scorso dicembre e con il parere favorevole dei revisori, necessita però di un adeguamento documentale. La nota ministeriale è pervenuta in municipio, pochi giorni prima delle festività natalizie e di fine anno. Il sindaco Terenziano Di Stefano, fin dalla piena ripresa dell'attività in Comune, ha iniziato a monitorare il lavoro degli uffici finanziari, chiamati a predisporre tutta la documentazione richiesta da Roma. Al ministero spetta l'ultima parola al fine della definitiva approvazione dello strumento finanziario, così da imprimere una svolta notevole nell'iter per il superamento del dissesto comunale. La nota giunta da Roma, di oltre cinquanta pagine, pone una serie di richieste precise. Servono, in versione analitica, tra gli altri atti finanziari, il rendiconto 2021, i preconsuntivi 2022, 2023 e 2024 e gli atti amministrativi e le delibere su strumenti come il Piano economico finanziario, per il servizio rifiuti. Più in generale, viene richiesto l'apparato documentale che dimostri le azioni avviate per il risanamento dell'ente. In settimana, Di Stefano ha svolto una prima verifica con dirigenti e uffici tecnici. Ne seguirà un'altra, nei prossimi giorni. A Palazzo di Città, c'è tempo fino al 16 febbraio per trasmettere tutte le integrazioni ritenute necessarie dalla direzione centrale del ministero. L'amministrazione comunale non intende cambiare orientamento, nel senso di marcia, anche politico, rimarcato con l'approvazione del bilancio e che mira a superare il dissesto in un lasso temporale decisamente inferiore ai cinque anni.
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