Inchiesta Mancuso, centrodestra scosso e tanti interrogativi anche a livello locale
Incarichi, rapporti istituzionali, sottogoverni, eventi, sembrano ormai sotto un'ampia lente di ingrandimento, da parte degli inquirenti, e la politica è chiamata a dare risposte di piena trasparenza. La questione morale, del resto, non è passata di moda
Gela. Le accuse mosse al parlamentare Ars Michele Mancuso sono pesanti e solo dopo l'interrogatorio e la successiva decisione del gip del tribunale di Caltanissetta sarà possibile delineare i prossimi passi. La procura nissena ritiene ci siano gli estremi della corruzione e anche per il leader territoriale di Forza Italia ha chiesto gli arresti domiciliari. L'eventuale misura restrittiva avrebbe effetti ancora più destabilizzanti in un quadro politico, con i colori di FI e del centrodestra, già scosso da casi analoghi, come quelli recenti che hanno toccato i gangli della Dc e fatto breccia pure tra figure di riferimento regionale di Fratelli d'Italia. È inevitabile che gli echi, man mano, si facciano sentire pure in città, dove Mancuso, negli anni, ha avuto un piccolo fortino elettorale. Il gruppo locale del partito, in larga parte, si rifà proprio a lui e uno sviluppo ulteriore dell'indagine potrebbe determinare scelte quasi obbligate per i forzisti, che certamente in questa fase non intendono per nulla commentare. L'ombra gravosa della corruzione sta offuscando l'immagine di Mancuso e del suo entourage, abituati ai successi elettorali, costruiti principalmente a Caltanissetta e nel Vallone ma con picchi di presenza nell'area sud del territorio. Negli scorsi mesi, in città, il centrodestra ha cercato di riprendere il dialogo interno, con un tavolo volto, in primis, a risanare le ferite del 2024 e a costruire un'alternativa al governo cittadino del sindaco Terenziano Di Stefano, che qualche pezzo glielo ha strappato, partendo dall'Mpa e per finire con gli accordi del ballottaggio, condivisi da esponenti di lungo corso di quest'area politica. Negli ultimi anni, proprio il centrodestra locale ha dovuto fare i conti con inchieste che hanno coinvolto esponenti dei partiti ma che non hanno comunque messo in discussione l'impalcatura generale. L'indagine che tocca direttamente il parlamentare regionale Michele Mancuso, però, potrebbe aprire altre riflessioni, mettendo in discussione il suo ruolo leaderistico, senza dimenticare che le regionali del prossimo anno saranno un passaggio non di mera forma ma di pura sostanza negli equilibri locali e territoriali. Incarichi, rapporti istituzionali, sottogoverni, eventi e manifestazioni, sembrano ormai sotto un'ampia lente di ingrandimento, da parte degli inquirenti, e la politica è chiamata a dare risposte di piena trasparenza. La questione morale, del resto, non pare affatto passata di moda, anche in città.
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