Greco insiste sulle incoerenze dei progressisti e apre il fronte FI: "Serve nuova stagione"
Greco fa l'appello da riferimento di Forza Italia. Chiara la sua vocazione politica in area Falcone, nello scacchiere interno azzurro
Gela. Prima, il dirigente meloniano Sandra Bennici, che addirittura ha ipotizzato un accordo tra il sindaco Terenziano Di Stefano e il centrodestra, adesso, l'ex primo cittadino Lucio Greco, che chiama in causa i progressisti nella vicenda del patto Meloni-De Luca. Le frange del centrodestra d'opposizione cercano di portare peso alle proprie ragioni, puntando sulla presenza di Sud chiama nord nella giunta comunale e di conseguenza individuando incoerenze politiche. Per Greco, sono soprattutto i suoi ex alleati del Pd, che poi lasciarono quella giunta, e i pentastellati a dover dare spiegazioni. L'accordo tra il premier Meloni e De Luca, a livello regionale, ancora non c'è, dato che l'intesa è solo nazionale (almeno per ora) ma il centrodestra più intransigente punta proprio su questo capitolo. L'ex sindaco parla da dirigente di Forza Italia, partito al cui interno è rientrato dopo l'esperienza amministrativa da civico, comunque senza un riferimento ufficiale di simbolo. “Alla luce di questi assetti, diventa difficile continuare a definire l’amministrazione comunale un’espressione della sinistra o del centrosinistra. Si delinea, piuttosto, una giunta caratterizzata da una chiara presenza e da un’influenza riconducibili all’area del centrodestra. Di fronte a questa evidente contraddizione, i rappresentanti locali del Partito democratico, anche in considerazione dei ruoli ricoperti negli organismi regionali e nazionali, dovrebbero assumere una posizione chiara e coerente. La questione riguarda anche il Movimento cinquestelle e le sue prospettive politiche regionali. Chi partecipa ai tavoli per la costruzione di un’alternativa di governo in Sicilia – dice l'ex sindaco - dovrà confrontarsi con le scelte compiute nella propria città, dove la collaborazione amministrativa con forze riconducibili al centrodestra rischia di sollevare interrogativi sulla coerenza del progetto politico e sulla credibilità delle alleanze. Accettando questo stato di cose e continuando a governare la città con forze marcatamente di centro destra, si rendono responsabili della progressiva marginalizzazione politica della nostra città, che sembra non riuscire a far sentire la propria voce nei contesti regionali e nazionali”. Greco fa infine l'appello da riferimento di Forza Italia, probabilmente già proiettato verso le prossime competizioni elettorali, regionali e nazionali, e perché no con rotta alle amministrative del 2029 (due anni fa non trovò le condizioni per la ricandidatura). Chiara la sua vocazione politica in area Falcone, nello scacchiere interno azzurro. “La nostra città merita di più. Merita rappresentanti capaci di superare gli interessi di parte, assumersi responsabilità precise e difendere il territorio con dignità, credibilità e determinazione. Come rappresentanti di Forza Italia, sulla scia dell‘impulso del suo commissario regionale onorevole Minardo, siamo consapevoli della necessità di aprire una nuova stagione politica per la nostra città. Ci stiamo impegnando a promuovere un progetto politico aperto e inclusivo coinvolgendo soprattutto i giovani. L’importante iniziativa promossa dall’onorevole Falcone a Taormina, che ha visto la partecipazione dei maggiori esponenti del parlamento europeo, va proprio in questa direzione e rappresenta un’importante occasione di confronto alla quale la nostra città e le nuove generazioni non possono restare estranee. Restituire centralità alla città significa restituirle una voce politica autorevole, capace di farsi ascoltare nelle sedi istituzionali regionali, nazionali ed europee. Il futuro della nostra comunità non può essere sacrificato sull’altare delle convenienze e degli equilibri di palazzo. La dignità politica non si proclama: si dimostra con scelte coerenti, con una visione lungimirante e con la capacità di difendere concretamente gli interessi della propria città”.
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