"Gela nova" con la presidenza di Nicosia: Cascino, "stiamo dialogando con altre forze del territorio"
"A breve ci saranno nuove adesioni e collaborazioni con realtà che condividono il nostro stesso modo di intendere l’impegno politico e l’attenzione verso il territorio", dice Cascino
Gela. In un’area civica che guarda soprattutto al centrodestra, “Gela nova”, gruppo fondato dall’ex Dc Vincenzo Cascino, affida la presidenza all’avvocato Giuseppe Nicosia. Cascino ricoprirà il ruolo di segretario cittadino. “Il gruppo inizia a prendere forma. C’è voglia di rivalsa e di restituire credibilità al nostro progetto. L’ingresso dell’avvocato Giuseppe Nicosia va sicuramente a rafforzare il percorso che abbiamo intrapreso, portando un importante contributo di idee e una presenza autorevole all’interno del movimento. Siamo convinti che, insieme, potremo costruire una proposta sempre più solida e vicina alle esigenze dei cittadini. A breve ci saranno nuove adesioni e collaborazioni con realtà che condividono il nostro stesso modo di intendere l’impegno politico e l’attenzione verso il territorio. Stiamo dialogando con persone, associazioni e gruppi - dice Cascino - che hanno idee e una visione politica vicina alla nostra, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più ampia, credibile e radicata sul territorio. L’ampliamento di Gela nova rappresenta un segnale concreto di crescita e di rinnovato entusiasmo, con l’obiettivo di coinvolgere nuove energie e consolidare una squadra che guarda al futuro con determinazione. La nomina di Giuseppe Nicosia alla presidenza si inserisce in questo percorso di rafforzamento organizzativo, volto a rendere il movimento sempre più strutturato e presente nella vita cittadina. Nei prossimi mesi "Gela nova" punta ad allargare ulteriormente la propria base e a promuovere iniziative capaci di dare risposte concrete ai cittadini, nel segno della partecipazione, del confronto e della credibilità, valori che il movimento considera fondamentali per costruire una proposta politica seria e vicina alle esigenze della comunità”.
25.6°