Forza Italia prepara il campo a Caruso, Cirrone Cipolla: "Ho chiesto che venisse, risultati da Asp"

Il parlamentare Ars Cirrone Cipolla descrive l'azione di un management che ritiene più che soddisfacente. Negli scorsi giorni, il sindaco ha chiamato in causa il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Alfonso Cirrone Cipolla, fratello del deputato

24 agosto 2026 15:10
Forza Italia prepara il campo a Caruso, Cirrone Cipolla: "Ho chiesto che venisse, risultati da Asp" - Cirrone Cipolla al presidio insieme ai forzisti e a Di Stefano
Cirrone Cipolla al presidio insieme ai forzisti e a Di Stefano
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Gela. Forza Italia, attraverso il gruppo locale e il parlamentare regionale Rosetta Cirrone Cipolla, già settimane fa ha cercato di convincere il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua amministrazione a recedere dal presidio, giunto oggi al ventitreesimo giorno. Gli azzurri hanno mantenuto contatti con l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso, loro riferimento di partito, e con il management Asp. In vista della visita di domani, al “Vittorio Emanuele”, proprio dello stesso Caruso, gli azzurri sembrano preparare il campo. Il parlamentare Ars Cirrone Cipolla descrive l'azione di un management che ritiene più che soddisfacente. Negli scorsi giorni, il sindaco ha chiamato in causa il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Alfonso Cirrone Cipolla, fratello del parlamentare di Forza Italia. Per il deputato, “non devono esserci contrapposizioni politiche”. “Domani mattina l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, sarà presente all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela per incontrare gli operatori, l’amministrazione comunale e il territorio e affrontare le principali questioni che riguardano il futuro della sanità gelese. Si tratta di un incontro che avevo richiesto già nelle scorse settimane, nella convinzione che su temi così importanti sia necessario costruire un confronto diretto e serio tra istituzioni regionali, azienda sanitaria, amministrazione comunale e rappresentanti del territorio. La sanità non può essere terreno di contrapposizioni politiche o di contrapposizioni tra territori. Deve essere, invece, una responsabilità istituzionale condivisa, nella quale ciascuno deve assumersi il proprio ruolo e contribuire a trovare soluzioni concrete. Il tema principale resta naturalmente quello del nuovo ospedale di Gela a Ponte Olivo. Su questo punto ritengo doveroso ricordare alcuni fatti: oggi esiste una disponibilità finanziaria complessiva di 250 milioni di euro destinata alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero e la Giunta regionale ha inoltre deliberato 16 milioni di euro per la progettazione esecutiva. Sono passaggi fondamentali per un’opera attesa da decenni dalla città e dall’intero territorio. Dopo anni nei quali il progetto del nuovo ospedale è rimasto sostanzialmente fermo, oggi siamo davanti a un percorso concreto che ha visto il governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani assumere decisioni precise e mettere in campo risorse importanti. È questo il dato politico e amministrativo che dobbiamo avere il coraggio di riconoscere: il nuovo ospedale di Gela non è più soltanto un progetto da annunciare, ma un’opera che dispone oggi di una dotazione finanziaria e di un percorso progettuale avviato. Ma la programmazione del futuro non può farci dimenticare il presente. Il Vittorio Emanuele deve continuare a garantire ai cittadini servizi sanitari adeguati e, proprio su questo fronte, negli ultimi anni sono stati realizzati e sono in corso interventi significativi. Quando l’attuale direzione strategica dell’Asp, guidata dal direttore generale Lucio Salvatore Ficarra, insieme al management aziendale, ha iniziato il proprio percorso, il presidio ospedaliero presentava importanti criticità anche sotto il profilo strutturale e del decoro degli ambienti. Da allora è stato avviato un importante percorso di riqualificazione e di potenziamento, con interventi che stanno progressivamente restituendo al Vittorio Emanuele ambienti più moderni, funzionali e adeguati alle esigenze dei cittadini e degli operatori sanitari. Oggi è stata completamente ristrutturata un’intera ala dell’urologia, con la realizzazione anche di una nuova sala operatoria. Sono inoltre in corso importanti lavori di ristrutturazione della Chirurgia e della Medicina, con interventi strutturali che riguardano pavimentazione, infissi, coperture e ambienti destinati ad accogliere unità operative moderne e funzionali. Proprio in questi giorni è prevista la consegna della nuova rianimazione del Vittorio Emanuele, una struttura completamente rinnovata, progettata secondo criteri moderni sia sotto il profilo tecnologico sia per l’organizzazione degli spazi e dei percorsi assistenziali. Si tratta di un investimento importante non soltanto per Gela, ma per l’intero distretto ospedaliero area sud, perché una rianimazione moderna e adeguatamente organizzata rappresenta un presidio strategico per la sicurezza dei pazienti e per tutta la rete dell’emergenza-urgenza. Parallelamente, l’azienda ha avviato un importante percorso sul fronte del personale, con nuove procedure di reclutamento e nuove assunzioni finalizzate a rafforzare i servizi e garantire la continuità assistenziale. Questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti”, fa sapere con una nota il parlamentare Rosetta Cirrone Cipolla. Ciò che si rivendica per il nosocomio gelese, secondo la forzista, non deve entrare in un potenziale contrasto con risorse necessarie anche agli altri ospedali del territorio. “Al contrario, proprio perché conosco bene le difficoltà quotidiane dei nostri ospedali, ritengo necessario continuare a lavorare per colmare le carenze di personale, migliorare l’organizzazione dei servizi e garantire ai cittadini risposte sempre più adeguate. È questo il senso dell’incontro di domani con l’assessore Caruso. Non una passerella, non una fotografia, ma un confronto istituzionale nel quale mettere sul tavolo problemi, numeri, risorse e soluzioni. Ritengo inoltre importante sottolineare che la difesa della sanità di Gela non deve necessariamente tradursi nella contrapposizione con gli altri presidi dell’area sud. Gela, Niscemi e Mazzarino appartengono allo stesso sistema sanitario e ogni decisione deve essere assunta guardando all’intero territorio, ai bisogni dei cittadini, alla disponibilità di professionisti, ai volumi di attività e alla qualità dell’assistenza. Non accetterò mai l’idea che per rafforzare un ospedale si debba necessariamente indebolire un altro territorio. La sfida vera è costruire una rete ospedaliera e territoriale capace di valorizzare le specificità di ciascun presidio, garantendo al tempo stesso a Gela la dimensione e il ruolo che le competono in relazione al bacino di utenza. Per questo considero positiva la presenza dell’assessore regionale alla Salute a Gela. È un segnale di attenzione e, soprattutto, un’occasione per affrontare finalmente i problemi nelle sedi istituzionali competenti. Come rappresentante del territorio continuerò a fare la mia parte, con una posizione molto semplice: meno propaganda e più lavoro, meno contrapposizioni e più programmazione, meno promesse e più atti concreti. Il nuovo ospedale di Ponte Olivo rappresenta una prospettiva strategica per il futuro. Il Vittorio Emanuele, nel frattempo, deve essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio oggi. Domani, insieme all’assessore Caruso, sarà un’occasione importante per fare il punto su entrambi questi obiettivi”, conclude.

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