Fedeli e comunità religiose in corteo per la "Marcia della libertà"
Famiglie, bambini, giovani e adulti, provenienti da diverse comunità cristiane, hanno camminato insieme
Gela. Ieri, in più di duemila hanno partecipato alla "Marcia della Libertà", con canti, gioia, testimonianze e soprattutto di un messaggio di speranza. Famiglie, bambini, giovani e adulti, provenienti da diverse comunità cristiane, hanno camminato insieme con un unico obiettivo: annunciare il nome di Gesù. Durante il percorso si sono susseguiti momenti particolarmente significativi, con testimonianze di vita, flash mob e canti che hanno coinvolto migliaia di partecipanti, rendendo la manifestazione una grande festa di fede e di condivisione. "Abbiamo avuto il piacere di registrare anche la presenza del sindaco, Terenziano Di Stefano, e dell'onorevole Salvatore Scuvera, che ringraziamo per aver condiviso con noi questo importante momento. Come organizzatori, siamo profondamente grati per la straordinaria risposta della città. Vedere oltre 2.500 persone unite, senza distinzioni e senza divisioni, è stata la dimostrazione che quando al centro mettiamo Gesù possiamo costruire qualcosa di veramente grande. Non abbiamo organizzato questa marcia per riempire semplicemente le strade, ma per portare un messaggio. Un messaggio rivolto a chi ha perso la speranza, a chi vive momenti di difficoltà, alle famiglie, ai giovani e a quanti cercano un senso e una direzione nella propria vita. Crediamo fermamente che la nostra città abbia bisogno di speranza, di amore e di valori autentici. E crediamo che il messaggio di Gesù Cristo possa ancora oggi trasformare le vite e portare un cambiamento reale nella società. Un ringraziamento speciale va a tutte le chiese che hanno aderito, ai pastori, ai volontari, alle autorità e a quanti hanno lavorato con impegno e dedizione per la buona riuscita della manifestazione. Ma il ringraziamento più grande va alle oltre 2.500 persone che hanno scelto di esserci, di camminare insieme e di proclamare pubblicamente la propria fede. La Marcia della Libertà non vuole essere soltanto il ricordo di una bella giornata, ma l'inizio di una testimonianza che deve continuare ogni giorno, nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro e nella vita della nostra città. Ieri Gela ha visto un grande popolo camminare unito. Non per una bandiera politica, non per un interesse personale, ma per un nome che da oltre duemila anni continua a cambiare la storia e la vita delle persone: Gesù Cristo", fanno sapere gli organizzatori.
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