Emergenza sanità, Irti e Cavallo: "Non informati dell'incontro all'Ars, esclusi"
Spiegano di non essere stati informati e parlano di iniziative unilaterale
Gela. Un "blitz" istituzionale all'Ars, con l'incontro di ieri in presenza del presidente della commissione salute Giuseppe Laccoto, che ha permesso all'assessore Filippo Franzone e al presidente della commissione consiliare sanità Floriana Cascio di esporre le criticità che affliggono il sistema sanitario cittadino, ma le cui modalità sono piaciute poco a due consiglieri di centrodestra, Armando Irti e Sara Cavallo. L'esponente Dc e quella di Fratelli d'Italia, componenti della commissione sanità, spiegano di non essere stati informati e parlano di iniziative unilaterale. "Ancora una volta, assistiamo a un metodo di gestione che privilegia i ruoli istituzionali rispetto al necessario coinvolgimento della collettività e delle sue rappresentanze democratiche. Il presidente della commissione e l’assessore competente hanno scelto di non informare né coinvolgere la commissione su iniziative e incontri riguardanti una questione di primaria rilevanza per il territorio. Questo comportamento - dicono - appare ancora più incomprensibile se si considera che, in precedenza, l’intero consiglio comunale aveva condiviso senza alcuna riserva la necessità di recarsi a Palermo per affrontare una problematica che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini gelesi. Esprimiamo il nostro disappunto per essere stati nuovamente tenuti all’oscuro. Da tempo siamo costretti a subire accuse infondate durante le sedute consiliari, ma quando si presenta l’occasione di fare squadra e di rappresentare unitariamente gli interessi della città, veniamo sistematicamente esclusi. Riteniamo che le istituzioni debbano operare nel segno della trasparenza, della condivisione e del rispetto reciproco, soprattutto quando sono in gioco questioni che interessano l’intera comunità. Gela ha bisogno di unità, confronto e collaborazione, non di divisioni o scelte che limitano la partecipazione democratica". Allo stesso modo, non chiudono la porta al dialogo sul tema sanità, facendo parte di partiti che sono nella maggioranza del governo regionale. "Chiediamo chiarezza sulle modalità con le quali sono state assunte determinate decisioni e ribadiamo la nostra piena disponibilità a lavorare, insieme a tutte le forze politiche e istituzionali, esclusivamente nell’interesse dei cittadini gelesi", concludono.
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