Di Stefano a Caruso, "aprite i cordoni della borsa per l'ospedale"

"Qui non si riesce più neanche a operare per assenza di strumentazione", ha detto il senatore Pietro Lorefice. Il parlamentare Ars Scuvera ha parlato di incentivi per i medici

25 agosto 2026 12:17
Di Stefano a Caruso, "aprite i cordoni della borsa per l'ospedale" - L'assessore Caruso, il direttore sanitario Cirrone Cipolla e il sindaco Terenziano Di Stefano
L'assessore Caruso, il direttore sanitario Cirrone Cipolla e il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. L'emodinamica, "più medici che vengano anche da Caltanissetta", la terapia intensiva e un rafforzamento del personale medico del pronto soccorso. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha posto le principali richieste in presenza dell'assessore regionale alla salute Marcello Caruso. "Asp e Regione devono aprire i cordoni della borsa, la città se lo merita", ha detto il primo cittadino nel corso del confronto con Caruso e il management Asp, a partire dal direttore generale Salvatore Ficarra. "Siamo a Gela per dare risposte - ha sottolineato Caruso - le risorse siamo disponibili a garantirle e lo stiamo facendo anche con il nuovo ospedale, con sedici milioni di euro per la progettazione. La protesta civile è sempre utile". Dagli incentivi per i medici ai concorsi, che spesso però non danno esito, sono altri aspetti citati dal manager Ficarra. Neurologia attende la formalizzazione di tre medici, due ancora specializzandi. "Abbiamo concluso le procedure per i primari", ha sottolineato Ficarra. "Qui non si riesce più neanche a operare per assenza di strumentazione", ha lamentato il senatore Pietro Lorefice. "Andiamo a fare una verifica reparto per reparto - ha detto il parlamentare nazionale - non è possibile che la sala per le trasfusioni in oncologia sia ricolma di muffa ed è stata chiusa dai Nas". Secondo il deputato Ars FdI Salvatore Scuvera, "c'è una vera e propria emergenza per l'ospedale Vittorio Emanuele e già da tempo abbiamo iniziato a mettere in campo strumenti per incentivare l'arrivo dei medici in città". Un chirurgo plastico gelese, già dirigente medico in altra Regione, ha dato la propria disponibilità a prendere servizio in città, su iniziativa dell'amministrazione comunale. Tante lamentele arrivano dagli operatori della breast unit, "non abbiamo un reparto ma un semplice corridoio".

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