Demolizione immobili abusivi, iter non vanno avanti: Regione definanzia fondi concessi al Comune
Sarebbero dovuti servire a coprire i costi per l'abbattimento di immobili non in regola
Gela. Le demolizioni di immobili abusivi, non più recuperabili né sanabili e in assenza di pubblica utilità, non sono mai state un tema semplice da approcciare e in municipio, soprattutto in una fase di dissesto finanziario, i fondi da destinare sono decisamente ridotti. Palazzo di Città, però, si troverà costretto a restituire alla Regione una somma totale di poco superiore ai 170 mila euro. Sono stanziamenti che l'assessorato regionale territorio e ambiente aveva riconosciuto durante la precedente fase amministrativa, in municipio, ma sbloccati al momento dell'avvento dell'attuale governo locale. Sarebbero dovuti servire a coprire i costi per l'abbattimento di immobili non in regola. Dopo due anni, però, le procedure non si sono concretizzate e gli uffici regionali, con quattro differenti decreti, richiedono la restituzione delle somme incamerate dal municipio ma non usate per le demolizioni. Il contributo massimo era giunto a circa 66 mila euro. Negli scorsi mesi, ci sono state note di sollecito da parte degli uffici regionali, indirizzate a Palazzo di Città, ma senza un riscontro effettivo. Ragioni che hanno portato al definanziamento e alla richiesta di restituzione delle somme, che erano state concesse come "anticipazione senza interessi sui costi relativi all’intervento di demolizione".
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