Centrodestra, "su porto mettiamo da parte la politica": maggioranza dura verso Tardino
Il centrodestra di opposizione cerca di rintuzzare la situazione sulla querelle porto
Gela. Il centrodestra consiliare di opposizione ha dovuto sostenere, in aula, una condizione politica piuttosto complicata. Né l'Autorità portuale del presidente leghista Annalisa Tardino né le istituzioni regionali hanno risposto alla convocazione per il monotematico. "Sappiamo che la situazione è difficile - ha detto la leghista Antonella Di Benedetto - ho avuto interlocuzioni con il presidente Tardino e la proposta di ritirare i quattro milioni delle compensazioni non è possibile. Sarebbe necessario infatti un altro protocollo. Invece, dobbiamo superare le incomprensioni e io mi propongo di fare da ponte istituzionale. Facciamo un'azione insieme, senza bandiere politiche". Ad abbandonare le appartenze politiche hanno invitato anche il consigliere Dc Armando Irti e l'indipendente, di centrodestra, Cristina Oliveri. Il vicesindaco Giuseppe Fava, ancora una volta, ha rilanciato su un atteggiamento di non collaborazione da parte del presidente Tardino. Dello stesso tono l'intervento del consigliere M5s Vincenzo Tomasi, a sua volta molto critico verso l'approccio del presidente dell'Autorità. "Quando ci sono i meriti da prendere, la politica va bene - ha spiegato Tomasi - quando ci sono i demeriti, invece, la politica deve essere messa da parte?".
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