"C'è un sistema", Petitto, La Vardera e Miceli: "A Tricoli delega anche per l'Ato Cl2"

È tornata sulla governance della multiservizi provinciale "Caltanissetta service in house providing", il cui amministratore è il commercialista Luigi Tricoli, fratello di Lorenzo Tricoli. Il professionista è inoltre nel collegio sindacale della Srr4

A cura di Redazione Redazione
23 gennaio 2026 15:42
"C'è un sistema", Petitto, La Vardera e Miceli: "A Tricoli delega anche per l'Ato Cl2" - La Vardera, Petitto e Miceli
La Vardera, Petitto e Miceli
Condividi

Caltanissetta. Già mesi fa, il consigliere provinciale e comunale nisseno Annalisa Petitto aveva lanciato più moniti su un possibile "cortocircuito" istituzionale e politico, nelle stanze del Libero Consorzio di Caltanissetta e non solo, segnalando, pure alla magistratura, la presenza di Lorenzo Tricoli, stretto collaboratore del parlamentare Ars Michele Mancuso, proprio in sedi ufficiali ma "senza alcun ruolo". Tricoli e il deputato regionale azzurro sono le figure di spicco nell'inchiesta condotta dalla procura nissena che ipotizza l'accusa di corruzione e che ieri ha portato agli interrogatori, in attesa di capire se il gip accoglierà la richiesta di arresti domiciliari. Tutti i coinvolti hanno respinto gli addebiti. Questa mattina, Petitto, del gruppo "Area civica" e aderente a "Progetto civico Italia", ha voluto spiegare ancora meglio le ragioni che la portano a sostenere che a Caltanissetta così come al Libero Consorzio, Tricoli e Mancuso fossero sostanzialmente di casa, con il pieno assenso del sindaco nisseno e presidente della Provincia, Walter Tesauro, strettamente legato a Mancuso e voluto dal deputato per scalare palazzo di città e vincere le provinciali. Per Petitto, questa mattina in conferenza stampa insieme al deputato regionale di "Controcorrente" Ismaele La Vardera e al coordinatore siciliano di "Progetto civico Italia" Carmelo Miceli, Tesauro, Mancuso e Tricoli, sono un'unica combinazione politica. Petitto si è presentata davanti alla stampa con tanto di atti e documentazione. Tra le tante pieghe di quelli che considera rapporti fuori da ogni forma istituzionale, ha citato "due deleghe" che Tesauro ha affidato a Tricoli, per partecipare ad assemblee dell'Ato Cl1 e dell'Ato Cl2 in liquidazione, ambiti del sistema rifiuti nell'area nord della provincia e in quella sud. "Ha dato delega a un pregiudicato", così ha detto Petitto, richiamando il trascorso giudiziario di Tricoli, in passato coinvolto nell'inchiesta "Cash flow", condotta dai pm della procura di Gela, concentrata su un sistema di compensazioni fiscali ritenute indebite. I legami tra Mancuso e Tricoli sono al vaglio dei magistrati ma per Petitto, anche Tesauro deve spiegare. "Invito tutti a vedere i video del giuramento come presidente della Provincia di Walter Tesauro - ha aggiunto - aveva a destra Mancuso e a sinistra Tricoli". Il consigliere di "Area civica", inoltre, aveva già richiamato ulteriori aspetti e oggi è ritornata sull'attuale governance della multiservizi provinciale "Caltanissetta service in house providing", il cui amministratore è il commercialista Luigi Tricoli, fratello di Lorenzo Tricoli. "Nell’arco di tre mesi hanno quotato oltre 800mila euro di debiti", ha spiegato Petitto. Luigi Tricoli, che ha una lunga esperienza professionale in enti pubblici, è componente del collegio sindacale della Srr4 (per il triennio 2023-2026), la società che sovraintende il ciclo rifiuti nell'area sud della provincia di Caltanissetta, che ricomprende anche Gela. Petitto, La Vardera e Miceli, senza tralasciare nulla, hanno chiamato alle loro responsabilità, anzitutto politiche e istituzionali, proprio il deputato Michele Mancuso, il suo collaboratore Lorenzo Tricoli e il sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio Walter Tesauro. "Tesauro deve dimettersi", hanno ribadito. "Qui c'è un vero sistema", ha chiosato La Vardera.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela