"Asp impegnata su sanità locale, ora tavolo", Biundo: "Centrodestra? Manca leader, in FI regole precise"

L'azzurro rimane molto critico verso l'amministrazione Di Stefano. Allo stesso tempo, è certo che nel centrodestra d'opposizione, chiamato a costruire l'alternativa in città al sindaco, non tutto vada per come dovrebbe

15 ottobre 2026 18:27
"Asp impegnata su sanità locale, ora tavolo", Biundo: "Centrodestra? Manca leader, in FI regole precise" - Il consigliere comunale FI Antonino Biundo
Il consigliere comunale FI Antonino Biundo
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Gela. Il gruppo locale di Forza Italia, in questi mesi di vertenza sanità, si è spesso messo alla testa di un versante politico che non ha mai condiviso la mobilitazione avviata dall'amministrazione comunale né, tantomeno, il presidio allestito davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”. Gli azzurri hanno preferito supportare il management Asp, al centro di fortissime critiche mosse dal sindaco Terenziano Di Stefano e da altri primi cittadini del territorio. I forzisti, espressione del governo regionale, hanno mantenuto interlocuzioni, anzitutto con l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso. “Non si può assolutamente dire che in questi mesi Asp sia stata immobile, tutt'altro – spiega il capogruppo consiliare FI Antonino Biundo – qualcosa si è mossa e si va alla firma di contratti per medici specializzandi. C'è la rete formativa che verrà assicurata non appena saranno concluse tutte le verifiche sui requisiti dei reparti del “Vittorio Emanuele”. Si sta facendo di tutto per rafforzare il personale. Certo, le criticità rimangono, come al pronto soccorso, ma sono situazioni comuni praticamente in tutta Italia. La direzione generale Asp sta lavorando per andare incontro alle esigenze della città. Il nuovo ospedale? Io credo a questo progetto anche se la rete regionale non prevede in quest'area un Dea di II livello. Un nuovo ospedale però farebbe da polo attrattivo per ulteriori servizi a garanzia di tutta l'area sud della provincia di Caltanissetta. Allo stesso tempo, un nuovo ospedale non significa depotenziare quello attuale che appunto va sempre più rafforzato”. La posizione degli azzurri, che a inizio mese hanno comunque aderito alla manifestazione indetta dall'amministrazione comunale (anche se con un approccio differente), sul fronte sanità ha sempre messo in primo piano l'azione del management Asp, facendo da collegamento istituzionale. Biundo, a sua volta, partendo dall'esperienza quotidianamente maturata nella direzione del reparto di medicina interna del nosocomio, fin dall'origine della vertenza accesa dall'amministrazione ha cercato di puntare su aspetti più tecnici. Le difficoltà, pesanti, ci sono nel nosocomio e neanche i forzisti le negano, mantenendo il dialogo con Palermo e con la direzione generale Asp retta dal manager Salvatore Ficarra. “A questo punto, bisogna mutare metodo – continua Biundo – serve un tavolo istituzionale permanente con il sindaco Terenziano Di Stefano, il direttore generale e l'assessore, così da tracciare un'unica direzione”. Fuori dal contesto della sanità locale, l'azzurro rimane molto critico verso l'amministrazione Di Stefano. “Mi pare che la linea del primo cittadino inizi a fare acqua e ad essere molto confusa – sottolinea il capogruppo FI – basti pensare alla vicenda del comando della polizia locale, alle polemiche sui parcheggi riservati ai residenti o a quanto accaduto con l'orto Pasqualello”. Allo stesso tempo, è certo che nel centrodestra d'opposizione, chiamato a costruire l'alternativa in città a Di Stefano, non tutto vada per come dovrebbe. “L'unità non si è mai veramente raggiunta nel centrodestra locale – aggiunge – ci sono sempre state divisioni. Forza Italia lavora all'unità di quest'area politica proprio per giungere a risultati importanti, elettorali e non solo. Il contesto politico cittadino è anche abbastanza anomalo, dato che una parte del centrodestra è nella maggioranza del sindaco”. Biundo ha una lunga esperienza istituzionale e due anni fa, eletto con il maggior numero di voti nella lista azzurra, arrivò alla vicepresidenza del civico consesso. Quello era un periodo di forti dissapori interni nel partito ed esponenti di peso iniziarono a prendere le distanze, compresi quelli che avevano contribuito alla solidità della lista (come nel caso dell'ex consigliere comunale Rosario Trainito già presidente della commissione sanità), risultata prima in assoluto in termini di consensi. Il vicepresidente del civico consesso lancia un monito agli alleati o ai potenziali compagni di viaggio. “Nel centrodestra locale manca un leader che possa aggregare tante identità politiche – conclude Biundo – c'era riuscito Michele Mancuso ma adesso non vedo esponenti in grado di farlo. Il futuro di Forza Italia? Il segretario cittadino lavora per ampliare e rafforzare il partito. C'è una sola linea e ci sono regole precise. So bene che tanti vorrebbero candidarsi con Forza Italia e c'è chi è interessato ad aderire. Ben vangano nuovi esponenti, come l'ex assessore Incardona, ma le regole valgono per tutti e certamente nessuno può ritenere che si possa mettere da parte chi ci ha sempre messo la faccia nella causa politica del partito”.

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