Accordo royalties, il ruolo degli autonomisti: si rafforza il rapporto con il sindaco

Il portavoce Rosario Caci, l'assessore Valeria Caci e il consigliere Lucia Lupo, hanno fatto spesso da tramite istituzionale tra il municipio e l'assessorato regionale. Un tema che ha rafforzato il rapporto politico con il sindaco

13 gennaio 2026 16:07
Accordo royalties, il ruolo degli autonomisti: si rafforza il rapporto con il sindaco  - Il gruppo Mpa insieme a Colianni, Lombardo e Di Stefano
Il gruppo Mpa insieme a Colianni, Lombardo e Di Stefano
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Gela. L'accordo tra il governo nazionale e la Regione, in tema di royalties dei campi gas offshore "Argo-Cassiopea", porta anche una certa sigla politica. Gli autonomisti dell'Mpa, oggi "Grande Sicilia", hanno seguito l'evolversi di una vicenda che sembrava aver sbattuto contro il muro, inatteso, della burocrazia regionale. L'effettiva ubicazione dei giacimenti di Eni, lungo la coste tra Gela, Butera e Licata, aveva messo in forse il riconoscimento delle somme per i tre enti. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha dato priorità assoluta alle iniziative istituzionali per superare la stasi e oggi l'incontro romano tra il ministro Gilberto Pichetto-Fratin e l'assessore regionale lombardiano Francesco Colianni, ha sancito il riconoscimento delle rivendicazioni del primo cittadino, supportate dalla dirigenza locale Mpa. Il portavoce Rosario Caci, l'assessore Valeria Caci e il consigliere Lucia Lupo, hanno fatto spesso da tramite istituzionale tra il municipio e l'assessorato regionale. Un tema che ha rafforzato il rapporto politico con il sindaco. Colianni, a dicembre, durante un'iniziativa in città, si era detto "ottimista" sulla possibilità di un'intesa. L'accordo c'è stato e le prime erogazioni ai tre Comuni arriveranno in cassa a breve, per l'anno 2024. Sono destinate ad aumentare sulla base della soglia di produzione annua di gas in mare. Sono stanziamenti di peso per un Comune come quello di Gela, attualmente in dissesto e che ha potuto traguardare l'obiettivo del bilancio stabilmente riequilibrato proprio grazie a una deroga alla destinazione dei fondi royalties, che Palazzo di Città incamera pure dalle attività, a terra, delle corporation estrattive.

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