Vertenza sanità, Donegani ritorna sul tavolo regionale: "Bisogna pretendere impegni precisi"
Allo stato, è quasi impossibile che il sindaco e la sua maggioranza possano rinunciare al presidio. È più probabile, invece, che le strategie messe in atto dall'amministrazione e da "Controcorrente" rimangono distanti tra loro
Gela. Impegni istituzionali concreti, a oggi, non se ne intravedono né ci sono stati, all'ospedale "Vittorio Emanuele", gli innesti richiesti dall'amministrazione comunale sia al management Asp sia al governo regionale. Niente di niente e per questa ragione il presidio allestito davanti al nosocomio va avanti. Al diciassettesimo giorno, il dirigente regionale di "Controcorrente" Miguel Donegani ritorna sulla necessità di portare la vertenza "nelle sedi regionali e nazionali per quanto concerne i posti letto". Settimane addietro, ha avuto un incontro con l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso ma di pratico, al nosocomio di Caposoprano, continua a non vedersi nulla. "Quella dell'amministrazione è un'iniziativa che va avanti ma fino a quando può durare? La mia proposta è di andare in sede regionale, con tutte le forze politiche, in un tavolo con il governo Schifani e l'Asp, per pretendere impegni precisi e un cronoprogramma. Non si può andare avanti con iniziative, legittime, ma comunque solo simboliche", spiega Donegani che insieme a "Controcorrente" non ha aderito al presidio avviato dall'amministrazione comunale. Allo stato, è quasi impossibile che il sindaco e la sua maggioranza possano rinunciare al presidio, a maggior ragione dopo il nulla di fatto del tavolo nisseno con Asp. È più probabile, invece, che le strategie messe in atto dall'amministrazione e da "Controcorrente" rimangono distanti tra loro.
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