Una tesi di laurea per conservare e riqualificare il Castelluccio di Gela
La gelese Paola Cammilleri ha dedicato il suo studio per rilanciare il Castelluccio con un progetto aperto. E la sua tesi e' stata molto apprezzata
Gela – Una tesi di laurea che diventa ricerca scientifica internazionale e progetto per il futuro del territorio. La giovane architetta gelese Paola Cammilleri si è laureata all’Università con uno studio dedicato al recupero del , monumento simbolo della città.
Il lavoro, sviluppato con la relatrice Antonella Versaci e i correlatori L. Fuzia e M. Russo, ha analizzato lo stato di conservazione della fortificazione proponendo soluzioni per la riqualificazione e la valorizzazione architettonica. La ricerca, realizzata anche con la collaborazione del professor Cardaci dell’, è stata pubblicata negli atti del convegno internazionale dedicato allo studio delle architetture difensive del Mediterraneo e inserita nella collana scientifica “Defensive Architecture of the Mediterranean”.
Per comprendere le condizioni del monumento è stato adottato un approccio integrato e non invasivo, con analisi stratigrafiche, rilievi metrico-materici tramite laser scanner, fotogrammetria digitale e sistemi aerei UAS.
Il progetto prevede nuovi percorsi pedonali interni ed esterni realizzati in acciaio corten e vetro, una copertura sul lato est per migliorare la stabilità della struttura e la riqualificazione delle aree circostanti, con parcheggio riorganizzato e una nuova piazza attrezzata. È inoltre previsto un volume ipogeo sotto il belvedere destinato ad area ristoro e sale polifunzionali per eventi culturali.
L’idea progettuale include anche la trasformazione del castello in un museo diffuso e digitale, con pannelli multimediali consultabili tramite smartphone e sistemi di videomapping capaci di raccontare la storia del sito, dall’epoca di fino ai giorni nostri.
Secondo Cammilleri, il Castelluccio rappresenta un luogo di memoria e identità ma anche una risorsa ancora poco valorizzata. L’obiettivo della ricerca è trasformarlo in uno spazio vivo e condiviso, capace di diventare motore di sviluppo culturale, turistico ed economico per la città di Gela.
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