Tagli scuola, assistenti igienico personali esclusi: "Politica cancella lavoro"
Gela. Sono tanti gli operatori in città che ad oggi non possono più fare affidamento su una collocazione nelle scuole. Il taglio degli assistenti igienico personali ha chiuso le porte a chi in questi...
Gela. Sono tanti gli operatori in città che ad oggi non possono più fare affidamento su una collocazione nelle scuole. Il taglio degli assistenti igienico personali ha chiuso le porte a chi in questi anni ha assistito gli alunni dviersamenti abili. Soluzioni vere e proprie non ne sono state trovate e uno di loro lamenta i silenzi della politica e dell’amministrazione comunale. “Ancora una volta, in maniera vergognosa, si assiste al rifiuto di reintegrare gli assistenti igienico personali nelle scuole di Gela e di tutto il Libero Consorzio di Caltanissetta. Ancora una volta, con ostile prepotenza, si tenta di imporre una volontà politica che finisce per cancellare centinaia di posti di lavoro e lascia in mezzo alla strada famiglie intere. A questa grande politica delle promesse e dei teatrini elettorali – dice Marco Di Dio – non posso definirli, purtroppo, in altra maniera e mi dispiace dirlo, vorrei ricordare che, dietro noi assistenti igienico personali ci sono persone con cuore, anima e coscienza”.
Si sono mobilitati ormai da alcuni mesi, nel tentativo di riavere una collocazione nelle scuole del territorio. “Trovare una soluzione in questi giorni era d’obbligo e anche l’amministrazione comunale avrebbe potuto muoversi in nostro favore, cercando un dialogo costruttivo con un sistema regionale che pensa solo a tagliare risorse professionali. Sono amareggiato – aggiunge – come uomo e operatore, deluso in qualità di cittadino e scoraggiato fino in fondo, poiché c’è una sordità delle istituzioni graffiante e pronta a fregarsene del nostro destino. In ogni caso, tutti noi assistenti igienico personali promettiamo battaglia e dal momento che il lavoro è il più sacro dei diritti, non esiteremo a protestare nuovamente per ottenere ciò che è la nostra dignità, accanto alle persone diversamente abili, le quali non possono fare a meno di una figura così preziosa”.
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