Rogo "Capuana", dem, civici, sindacati: "Bisogna essere più forti, intera comunità reagisca"
La solidarietà verso l'istituto scolastico
Gela. E' lungo l'elenco degli interventi dei gruppi politici e sindacali dopo l'incendio nella scuola “Capuana”, danneggiata da un rogo doloso. “Esprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave atto di vandalismo che ha colpito la Scuola Capuana, provocando danni importanti a una struttura che rappresenta un luogo fondamentale per la nostra comunità. Come Partito Democratico riteniamo che colpire una scuola significhi colpire molto più di un edificio. La scuola è un presidio di formazione, di crescita, di inclusione e, soprattutto, di legalità. È il luogo nel quale si costruisce il futuro della nostra città, attraverso l’educazione e la formazione delle nuove generazioni. Per questo quanto accaduto non può essere derubricato a una semplice bravata o a un episodio di vandalismo. È un gesto grave, che ferisce un’intera comunità e che sentiamo come un vero e proprio attacco al cuore della città. Esprimiamo la nostra vicinanza agli studenti, alle loro famiglie, ai docenti, al personale scolastico e alla dirigenza della Scuola Capuana, che ogni giorno svolgono un ruolo prezioso al servizio della comunità. Ci auguriamo che le autorità competenti possano individuare al più presto i responsabili e che vengano accertate tutte le responsabilità. Ma, al di là dell’azione repressiva, crediamo sia necessario ribadire con forza che la risposta della città deve essere quella della legalità, della cura dei beni comuni e della partecipazione. Una scuola vandalizzata non è soltanto un danno materiale: è una ferita inferta a un luogo nel quale si educa alla cittadinanza e al rispetto delle regole. Come Partito Democratico continueremo a difendere e sostenere la scuola come presidio fondamentale della nostra comunità. Perché una città che protegge le proprie scuole protegge il proprio futuro”, fa sapere la segreteria del Pd locale. “Esprimo la mia più ferma condanna per il gravissimo atto vandalico e incendiario che ha colpito il plesso Luigi Capuana di Caposoprano. Un gesto del genere non può essere considerato una semplice ragazzata. Entrare in una scuola, vandalizzarla e appiccare volontariamente un incendio significa colpire un bene pubblico e, soprattutto, mettere a rischio una comunità intera. È un fatto grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche. Se, come sembra dalle prime ricostruzioni, i responsabili fossero dei ragazzi, questo deve spingerci ancora di più a riflettere sul valore dell’educazione e sul rispetto dei luoghi e dei beni che appartengono a tutti. L’età non può essere un motivo per minimizzare la gravità di quanto accaduto: bisogna comprendere le responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni. In questo momento desidero soprattutto esprimere la mia vicinanza a tutta la comunità scolastica: alla dirigente scolastica Maria Lina La China, ai docenti, al personale Ata, agli studenti e alle loro famiglie. So quanto lavoro, passione e impegno ci siano ogni giorno dentro quelle aule e quanto possa essere doloroso vedere la propria scuola violata e danneggiata. Come presidente della commissione servizi sociali, istruzione e pari opportunità del Comune di Gela, seguirò con particolare attenzione tutte le attività necessarie affinché il plesso possa tornare ad accogliere i suoi studenti nel più breve tempo possibile. Una scuola può essere danneggiata nei suoi muri, nei suoi impianti, nelle sue aule. Ma non può essere distrutto il suo significato. La scuola è educazione, comunità, legalità e futuro. E Gela deve dimostrare di essere più forte di chi cerca di colpirla. Mi auguro infine che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto e individuare al più presto i responsabili”, dice il consigliere dem Lorena Alabiso. L'altro esponente democratico Antonio Moscato sottolinea che “in qualità di consigliere comunale esprimo la più ferma condanna per il vile atto incendiario che ha colpito ieri pomeriggio il plesso Luigi Capuana. Dare fuoco a una scuola, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, non è un semplice atto vandalico. È un attacco criminale a un'intera comunità, ai nostri bambini, alle famiglie, ai docenti e al personale Ata. Esprimo piena solidarietà e vicinanza alla dirigente scolastica Maria Lina La China, a tutta la comunità dell'IC San Francesco Capuana e alle famiglie di Caposoprano. Chiedo all'amministrazione di garantire tolleranza zero, come già annunciato, e che siano messi in campo immediatamente tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza e il ripristino dell'edificio, affinché il diritto allo studio sia garantito dal 21 settembre, come promesso. Chi colpisce una scuola colpisce il futuro della città. Gela non si fa intimidire”. I civici di “Una Buona Idea” condannano “l'incendio alla scuola Luigi Capuana. La più ferma condanna per il vile e criminale atto incendiario che ha colpito la scuola. Dare fuoco a una scuola significa colpire il cuore della comunità, il futuro dei nostri giovani, il simbolo stesso della crescita culturale e civile della città. È un gesto inaccettabile, che non può trovare alcuna giustificazione. Nel ribadire la propria solidarietà a studenti, docenti, personale scolastico e alle loro famiglie, "Una Buona Idea" chiede alle autorità competenti di fare piena luce sull'accaduto, assicurando i responsabili alla giustizia nel più breve tempo possibile. La scuola è un bene comune, un presidio di legalità e speranza. Non ci fermeremo. La paura non vincerà”. Le organizzazioni sindacali Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola Rua, Snals Confsal e Gilda-Unams, in una nota, fanno sapere che “questo vile gesto certifica il malessere sociale di questa città. Attaccare la scuola significa attaccare l’intera comunità e il futuro di una città, privandola di un presidio di legalità in cui crescono i futuri cittadini. Confidiamo che le forze dell’ordine possano trovare gli autori del vile atto”.
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