Rifiuti in strada, debiti, bilancio e misure correttive "lumaca": spunta un'altra ordinanza
Gela. I cumuli sono ancora in strada e l’ordinanza firmata ad inizio giugno dal sindaco Domenico Messinese non ha prodotto grossi risultati. “Una città sporca”, così l’hanno definita tanti consiglieri...
Gela. I cumuli sono ancora in strada e l’ordinanza firmata ad inizio giugno dal sindaco Domenico Messinese non ha prodotto grossi risultati. “Una città sporca”, così l’hanno definita tanti consiglieri comunali, e il peso dei debiti che mette a dura prova gli equilibri finanziari di un ente in difficoltà. Nelle ultime ore, il sindaco Domenico Messinese ha bissato la firma ed è spuntata un’altra ordinanza (ancora non pubblicata sul sito istituzionale del Comune). Messinese cerca i soldi per coprire il costo dei servizi aggiuntivi, autorizzati con l’ordinanza di inizio giugno. Nonostante quanto imposto con quel provvedimento, la situazione appare veramente fuori controllo. I rifiuti sono ovunque e dalle frazioni balneari arrivano lamentele continue. La delibera che avrebbe dovuto “riparare” un presunto errore del 2014 (quando a guidare la città era l’amministrazione Fasulo), che per la giunta sarebbe l’origine degli oltre dieci milioni di euro di debiti contratti nei rapporti con Tekra, si è persa per strada (sempre che fosse attuabile).
Alla presidenza del consiglio comunale, inoltre, non sono ancora arrivate neanche le misure correttive, quelle che la giunta dovrebbe rilasciare prima possibile, dopo la batosta arrivata dalla Corte dei Conti regionale che ha bocciato il bilancio di previsione 2016 e i consuntivi 2015 e 2016. “Fino ad ora, nonostante i solleciti – dice Ascia che ha anche scritto per conoscenza alla stessa Corte dei Conti – non ho ricevuto nulla. I termini imposti dalla Corte dei Conti vanno rispettati. Erano sessanta giorni”. Neanche il bilancio di previsione 2018 e il consuntivo 2017, a luglio inoltrato, sono arrivati in consiglio comunale. Tutto sembra appeso ad un filo e Tekra, l’azienda campana che in proroga gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, i soldi che gli spettano li vuole, anche per far quadrare i propri conti. Rifiuti e debiti potrebbero mettere gambe all’aria un’amministrazione comunale sempre più in difficoltà.
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