Provinciali, rush finale in settimana: i primi nomi della lista di Di Stefano, quattro con Conti

 
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I civici Licata, Faraci e Giudice insieme al pentastellato Castellana

Gela. La volata per le provinciali di secondo livello, in settimana, vedrà la prima vera tappa ufficiale. Entro il 7 aprile vanno presentate le liste a sostegno dei candidati alla presidenza. Sono due quelli che hanno già ottenuto l’endorsement di partiti e aree di riferimento, il sindaco gelese Terenziano Di Stefano e quello niscemese Massimiliano Conti. Il terzo incomodo potrebbe essere il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, sicuramente voluto dai forzisti e dal deputato azzurro Ars Michele Mancuso. Di Stefano sta tirando le fila di una coalizione prevalentemente progressista e civica. I confronti, pubblici e non solo, del fine settimana appena trascorso, gli hanno dato maggiore consapevolezza. Gli alleati sono al lavoro per chiudere le firme necessarie e per definire i nomi da schierare in quella che dovrebbe essere l’unica lista a suo sostegno. Entro domani, probabilmente, si farà il punto, con i nominativi e con le firme, che vanno raccolte tra i consiglieri del territorio che non saranno candidati. La maggioranza che in città sta con Di Stefano e ha voluto il “modello Gela”, risultato vincitore alle amministrative dello scorso anno, potrebbe dare l’apporto con i consiglieri Francesco Castellana, capogruppo M5s, Antonio Cuvato, vicecapogruppo del Pd, e Rosario Faraci, esponente di “Una Buona Idea”. Tutto è ancora in divenire. Le forze dell’agorà e del “modello Gela” sono con il sindaco Di Stefano, ormai da giorni impegnato a tessere alleanze per ridare rappresentatività all’ente provinciale. L’area civica è quella di un laboratorio che in città e sul territorio si fa sempre più composito. Ieri, durante il congresso di “Una Buona Idea”, entità fondata tra gli altri dal primo cittadino, i civici di “Mazzarino lab” hanno ufficializzato il supporto al “modello Provincia” di Di Stefano. I pentastellati, a partire dal vicepresidente Ars Di Paola, e i dem, con il gruppo dirigente, stanno cercando di far confluire consensi intorno al progetto. Ci sono contatti costanti e il sindaco ha dovuto trovare spazio tra le tante emergenze amministrative, che sicuramente non mancano nella sua gestione. Il sindaco di Niscemi Conti, la scorsa settimana, ha ottenuto il via libera di un pezzo importante del centrodestra, con FdI, Lega, Dc e Noi moderati. Saranno quattro le liste a suo sostegno e ogni partito sta procedendo per chiuderle prima possibile. Il primo cittadino niscemese crede nel risultato e si ritiene pienamente legittimato. “Sono sindaco da otto anni e conoscono benissimo le esigenze di tutto il territorio”, commenta brevemente. Conti ha retto inoltre la guida dell’Ati idrico e proprio l’inchiesta sul ciclo territoriale sembrava poterlo spingere a rinunciare alla candidatura. E’ pure presidente della giunta dell’Unione dei Comuni, per i finanziamenti del ciclo 2021-2027.

Chiaramente, se della partita sarà anche Tesauro, allora il quadro potrebbe diventare più frastagliato e difficile da interpretare. Il parlamentare Ars Mancuso, coordinatore provinciale di Forza Italia, non ha sicuramente aderito alla coalizione che si è schierata con Conti, ritenendo che la decisione sia frutto di volontà esterne al territorio. Ha spinto per la discesa in campo di Tesauro, in un’eventuale sfida elettorale tra Caltanissetta e Gela. Gli altri partiti d’area confluiti su Conti hanno un’idea diversa. I prossimi giorni serviranno a fornire particolari ulteriori, con l’obiettivo di provinciali, aperte esclusivamente al voto di sindaci e consiglieri, ma potenzialmente capaci di incidere politicamente, già all’interno degli schieramenti in campo.

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