Morti amianto, la procura riapre il procedimento

Gela. La Procura ha riaperto il procedimento sui morti per amianto. Una vecchia indagine che era stata archiviata perché i reati erano andati in prescrizione. Il faldone è stato rispolverato dal sos...

22 aprile 2012 07:55
Morti amianto, la procura riapre il procedimento -
Condividi

tribunale.jpg

Gela. La Procura ha riaperto il procedimento sui morti per amianto. Una vecchia indagine che era stata archiviata perché i reati erano andati in prescrizione.

Il faldone è stato rispolverato dal sostituto procuratore Elisa Calantucci, che ha richiamato l’attenzione delle associazioni ambientaliste Aria Nuova e Amici della Terra. “Chiederemo di derubricare il reato da disastro ambientale a strage dolosa – dice Emanuele Amato – riteniamo che non sia un fatto colposo ma doloso. Le aziende sapevano e non hanno agito”.

“Il reato è permanente – aggiunge Saverio Di Blasi –  come è stato per le sentenze di eternit. Malgrado le aziende siano chiuse da venti anni le persone continuano a morire. Ci sono venti casi accertati di morte per asbestosi, ma ci sono anche a nostro avviso anche tante donne morte per tumore d’amianto. Prima di lavare le tute dei mariti anche loro venivano contaminate”.

Per le due associazioni i responsabili non sono ignoti.  “Anche in un vecchio incidente probatorio è stato scoperto l’azienda non aveva mai fatto un piano di sicurezza sui lavoratori. Adesso ci aspettiamo che venga aperta l’indagine sull’impianto Clorosoda, dove sono morti quasi tutti gli operai”.   

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela