Licenziato torna a protestare in raffineria, operaio si è incatenato: solidarietà indotto

Gela. E’ stato licenziato per ragioni che ritiene strumentali e ingiuste. L’operaio Giancarlo Cascino, fino a qualche mese fa alle dipendenze della Bng, che è impegnata nell’indotto di raffineria Eni,...

A cura di Redazione Redazione
19 febbraio 2020 10:06
Licenziato torna a protestare in raffineria, operaio si è incatenato: solidarietà indotto - Cascino si è incatenato ai tornelli della raffineria
Cascino si è incatenato ai tornelli della raffineria
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Gela. E’ stato licenziato per ragioni che ritiene strumentali e ingiuste. L’operaio Giancarlo Cascino, fino a qualche mese fa alle dipendenze della Bng, che è impegnata nell’indotto di raffineria Eni, è tornato a protestare davanti ai tornelli di raffineria. Si è incatenato e da questa mattina ha ottenuto la solidarietà degli altri dipendenti delle aziende dell’indotto, che si sono fermati per qualche ora.

Non riesce più a rientrare in fabbrica, dove ha lavorato per diversi anni. Con una famiglia a carico, ha scelto di alzare il livello della protesta. Dalle prime luci dell’alba, si è incatenato ai tornelli e chiede di avere risposte. Ha anche impugnato il licenziamento, attraverso un legale. Ha sempre spiegato di aver lavorato nel rispetto delle regole e il licenziamento lo ritiene ingiusto, anche se l’azienda fino ad ora non ha fatto passi indietro.

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