L'emergenza sicurezza in città, Amato: "Interventi del governo in una città che paga per la mala politica"
Gela. Nonostante il bisogno di evitare una recrudescenza criminale in città e la manifestazione di ieri dopo gli attentati al Bcool Beach e al bar Belvedere, non mancano le polemiche. Il fronte degli...
Gela. Nonostante il bisogno di evitare una recrudescenza criminale in città e la manifestazione di ieri dopo gli attentati al Bcool Beach e al bar Belvedere, non mancano le polemiche. Il fronte degli esercenti che ha spinto per il sit-in ha dimostrato di non essere compatto, con molte attività rimaste aperte nonostante l’invito a chiudere, solidarizzando con i colleghi colpiti dagli attentati incendiari. Molto critico è il presidente dell’associazione ambientalista Amici della Terra Gela. “Queste manifestazioni che fanno spesso da ribalta politica servono a poco – dice – c’è bisogno invece di una conferenza di servizi con tutte le forze dell’ordine per dividere il territorio e tenerlo sotto controllo. Bisogna aprire una seria contrattazione con il governo, andando a manifestare a Roma per il lavoro, l’ambiente e il benessere di una città che ha pagato tanto in tutti i sensi, soprattutto a causa della mala politica”.
Per Amato proprio la politica locale avrebbe enormi responsabilità. “Oggi assistiamo alla sua fine – conclude – le decisioni vengono prese fuori dalla città. Lo stesso commissario dovrebbe prevedere un intergruppo, coinvolgendo le forze dell’ordine, di modo da assicurare un controllo capillare del territorio”.
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