La lunga sequenza di debiti, il Comune alla Cassa depositi e prestiti: chiesta un'anticipazione

Gela. Le casse del municipio, da anni, sono gravate da una mole di debiti, soprattutto fuori bilancio, che nessuna delle amministrazioni succedutesi è riuscita a coprire per intero. Uno squilibrio fin...

25 febbraio 2019 17:08
La lunga sequenza di debiti, il Comune alla Cassa depositi e prestiti: chiesta un'anticipazione -
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Gela. Le casse del municipio, da anni, sono gravate da una mole di debiti, soprattutto fuori bilancio, che nessuna delle amministrazioni succedutesi è riuscita a coprire per intero. Uno squilibrio finanziario più volte rilevato dai giudici della Corte dei Conti regionale, che all’ex giunta Messinese hanno pure imposto la definizione di misure correttive per evitare il peggio. I debiti ci sono e neanche il commissario Rosario Arena l’ha mai nascosto, al punto da chiudere la maxi transazione con Tekra (da 100 mila euro al mese). Negli ultimi giorni dello scorso anno, inoltre, il commissario e i suoi tecnici hanno rilasciato oltre quattrocento delibere per andare incontro ad una sequela di debiti quasi infinita. Davanti al bisogno di liquidità immediata, adesso il commissario e il dirigente al bilancio Alberto Depetro hanno deciso di rivolgersi alla Cassa Depositi e Prestiti. Si rifanno alla recente legge di bilancio 2019 che consente anche agli enti locali di chiedere un’anticipazione. L’ammontare si aggira intorno ai tredici milioni di euro, da restituire entro la fine dell’anno.

“Stiamo cercando di adottare tutte le soluzioni consentite dalla legge – spiega Arena – purtroppo, nonostante gli sforzi fatti, ci sono ancora tanti creditori che attendono di essere pagati. Non possiamo permetterci di lasciarli senza risposte. Anzi, mi chiedo come mai non si sia provveduto già da prima”. Senza l’anticipazione chiesta, il municipio sarebbe andato incontro a sanzioni, fin dal prossimo anno. Quasi un passo dovuto, almeno questo filtra da Palazzo di Città, con l’obiettivo di coprire ancora altri debiti maturati. Una spirale che ha spesso soffocato le casse del municipio, paralizzando qualsiasi spesa eccezionale. Negli scorsi mesi, inoltre, sono state trasmesse le misure correttive poi varate dal commissario e che la Corte dei Conti valuterà.

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