La protesta degli operai dell'indotto Eni davanti alla Prefettura, adesso si mira ancora a Roma

Gela. La protesta degli operai dell’indotto Eni si è spostata davanti alla Prefettura di Caltanissetta. Il sit in in Prefettura. Da questa mattina, operai, sindacati e lavoratori Eni  sono in sit i...

A cura di Redazione Redazione
12 febbraio 2016 09:13
La protesta degli operai dell'indotto Eni davanti alla Prefettura, adesso si mira ancora a Roma -
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Gela. La protesta degli operai dell’indotto Eni si è spostata davanti alla Prefettura di Caltanissetta.

Il sit in in Prefettura. Da questa mattina, operai, sindacati e lavoratori Eni  sono in sit in davanti agli uffici nisseni della Prefettura. I lavoratori chiedono certezze rispetto alla ripresa dei cantieri in raffineria e al rispetto del protocollo firmato nel novembre di due anni fa. Il sit in arriva dopo i presidi organizzati negli scorsi giorni davanti agli uffici gelesi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. Intanto, gli operai mirano a Roma. Davanti al consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, gli operai e i lavoratori aderenti al Movimento spontaneo hanno chiesto supporto per organizzare pullman e arrivare a Roma davanti alle sedi istituzionali. Tutto questo, in vista del vertice fissato per il 24 febbraio, con al centro l’attuazione del protocollo d’intesa di due anni fa.

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