Ipab "Aldisio", sì a riassunzione operatori "storici": Usb, "tutelata legalità"

Gela. Saranno collocati nella nuova gestione pubblica dell’Ipab “Aldisio”. Sono cinque i lavoratori “storici” che sono stati riassunti, dopo lo scioglimento di qualsiasi rapporto tra la struttura di C...

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2020 02:43
Ipab "Aldisio", sì a riassunzione operatori "storici": Usb, "tutelata legalità" -
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Gela. Saranno collocati nella nuova gestione pubblica dell’Ipab “Aldisio”. Sono cinque i lavoratori “storici” che sono stati riassunti, dopo lo scioglimento di qualsiasi rapporto tra la struttura di Caposoprano e la società privata “La Fenice”. Il commissario straordinario Giuseppe Lucisano, nominato dalla Regione, e il sindaco Lucio Greco hanno deciso che la casa di ospitalità dovrà andare avanti in mano pubblica, senza appaltare servizi e strutture. L’Usb del segretario provinciale Luca Faraci ha seguito il percorso e la vertenza di questi lavoratori. Si tratta di tre operatori Osa, di un inserviente e di un aiuto cuoco. “E’ una struttura sorta come pubblica e che continuerà ad esserlo – dice Faraci – in un momento difficile come quello che stiamo vivendo sia il sindaco che il commissario stanno dando certezze e noi come sindacato non possiamo che sostenere queste scelte. Tuteliamo lavoratori che dallo scorso gennaio si sonno trovati fuori dalla struttura. Grazie all’impegno del sindaco e del commissario”. Faraci ha seguito la vertenza dei lavoratori insieme all’avvocato Livio Aliotta. Da tempo, intorno all’Ipab si muovono polemiche e sospetti gestionali. Anche i lavoratori della “Fenice” si stanno mobilitando, dopo aver ricevuto i provvedimenti di licenziamento.

“Per i lavoratori storici dell’Ipab – aggiunge Faraci – sono prevalse la legalità e il rispetto delle norme. Già dallo scorso gennaio, come sindacato, abbiamo iniziato a chiedere il rispetto della prelazione, a garanzia di questi operatori”.

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