Tentò la rapina in una gioielleria di via Crispi, chiesti quattro anni per il giovane a giudizio
Si allontanò lasciando pure la sacca che portava con sé per l'eventuale refurtiva
Gela. Tentò la rapina in una gioielleria di via Crispi, lo scorso anno. La procura, davanti al gup Serena Berenato, ha richiesto la condanna a quattro anni e un mese di reclusione per il ventottenne Andrea Gueli. Venne arrestato dagli agenti di polizia e ammise i fatti. Entrò nell'attività commerciale impugnando una lama ma fu disarmato dalla titolare. Si allontanò lasciando pure la sacca che portava con sé per l'eventuale refurtiva. Addirittura, indicò le proprie generalità alla titolare, che riportò ferite non gravi. Secondo la procura, ci sono tutti gli elementi per arrivare alla piena responsabilità del giovane. In abbreviato, è stata sentita, in qualità di testimone, proprio la titolare della gioielleria che ha ricostruito la dinamica dei fatti, riferendo che l'imputato alla fine rinunciò, fuggendo. Per la difesa, con il legale Davide Limoncello, vanno valutati proprio gli aspetti della desistenza e delle lesioni, causate alla titolare non da un'azione diretta di Gueli. Il giovane disse di averlo fatto, entrando a volto scoperto, per avere denaro, necessario a seguito di un debito contratto. La decisione del gup arriverà nel corso della prossima udienza.
11.4°