Precipitato da un capannone, la morte di Giuseppe Fecondo: dissequestrata l'area Ecoplast

Gela. L’operaio sessantaquattrenne Giuseppe Fecondo, un mese fa, precipitò da un capannone dell’azienda Ecoplast, nella quarta strada del’ex area industriale Asi. Dissequestrata l’area. Poche ore dop...

27 agosto 2015 17:36
Precipitato da un capannone, la morte di Giuseppe Fecondo: dissequestrata l'area Ecoplast -
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Gela. L’operaio sessantaquattrenne Giuseppe Fecondo, un mese fa, precipitò da un capannone dell’azienda Ecoplast, nella quarta strada del’ex area industriale Asi. Dissequestrata l’area. Poche ore dopo, nonostante l’intervento dei medici dell’ospedale Vittorio Emanuele, andò incontro alla morte. Mentre i magistrati della procura hanno aperto un fascicolo d’indagine, arriva il dissequestro dell’area diventata teatro delle tragedia. E’ stata accolta la richiesta avanzata dall’avvocato Claudio Di Benedetto che rappresenta il gruppo Ecoplast. Stando al giudice delle indagini preliminari, sarebbero venute meno le ragioni probatorie per giustificare i sigilli. Il fascicolo d’indagine è stato aperto, almeno inizialmente, contro ignoti. Allo stesso tempo, è stato disposto un ulteriore accertamento affidato agli operatori dell’ispettorato del lavoro. Si tratta di verifiche utili ad acquisire elementi che potrebbero essere utilizzati nel corso delle indagini. Dopo l’incidente, sul posto arrivano i carabinieri per i primi rilievi. La famiglia, rappresentata dall’avvocato Rosario Giordano, sta seguendo l’intera vicenda nell’attesa di avviare passi ufficiali, sia sul fronte penale che su quello civile.

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