La trasferta in Calabria per la droga, minore condannato ma cade l'accusa di aver fatto parte dell'organizzazione
Gli inquirenti monitorarono la sua presenza in una trasferta per raggiungere la Calabria e rifornirsi di droga. Anche questo punto è stato rivisto dal giudice. E' stato condannato a un anno e otto mesi a fronte dei sei anni e otto mesi richiesti dal pm
Gela. Le accuse a suo carico, nonostante la minore età, erano pesanti. Era ritenuto pienamente inserito nell'organizzazione per il traffico di droga, che gli investigatori individuarono attraverso l'indagine “White coffee”. Si è concluso il giudizio abbreviato per il minore che venne arrestato dai carabinieri. Il gup del tribunale di Caltanissetta lo ha condannato a un anno e otto mesi a fronte di una richiesta d'accusa di sei anni e otto mesi. Il giovane, infatti, è stato assolto dal reato associativo. Gli inquirenti monitorarono la sua presenza in una trasferta per raggiungere la Calabria e rifornirsi di droga. Anche questo punto è stato rivisto dal giudice che ha riconosciuto solo il tentativo e l'ipotesi meno grave per il reato legato alle sostanze stupefacenti. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Davide Limoncello, nelle sue conclusioni, ha escluso che il minore facesse parte del gruppo che trafficava in droga. Allo stesso modo, ha insistito sull'assenza di riscontri utili a ritenere che abbia materialmente avuto la disponibilità di sostanze stupefacenti, per lo spaccio. Gli investigatori, nel corso delle verifiche, trovarono e sequestrarono denaro, considerato necessario per la compravendita, attraverso il canale di rifornimento calabrese. Il minore era sottoposto all'obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione. Il giudice, a conclusione del procedimento, ha deciso la revoca della misura e la sospensione della pena.
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