Centro storico, aree nel degrado e il problema dei ratti
Molte abitazioni del centro storico sono disabitate o in stato di abbandono, creando sacche di degrado urbano dove topi e altri animali infestanti possono riprodursi indisturbati
Nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla suggestiva piazza Sant’Agostino e dal prestigioso teatro comunale Eschilo, un grave problema di degrado urbano sta minando la qualità della vita e la dignità dei suoi residenti più fragili: i ratti hanno preso possesso delle strade, e gli anziani, impauriti, si ritrovano prigionieri nelle proprie case. La situazione in via San Nicola, così come in molte viuzze limitrofe, è diventata insostenibile. I roditori, che ormai si aggirano indisturbati a qualsiasi ora del giorno e della notte, non si limitano più a comparire nei vicoli meno frequentati. Entrano nei cortili, si arrampicano sui balconi, e in alcuni casi sono stati segnalati anche all’interno delle abitazioni. Una realtà che ha il sapore dell’abbandono e che stride con la bellezza storica e culturale di una città che dovrebbe essere un fiore all’occhiello del patrimonio siciliano. Sono soprattutto gli anziani, molti dei quali vivono soli e con difficoltà motorie, a pagare il prezzo più alto. “Non apro più le finestre, nemmeno d’estate,” racconta Maria, 78 anni, residente in zona da oltre cinquant’anni. “La sera sento i rumori nei muri, grattano, corrono. Ho paura anche solo ad affacciarmi. Abbiamo perso la serenità". L’assenza di interventi tempestivi e strutturali da parte delle autorità locali alimenta un senso di abbandono e rassegnazione. Le segnalazioni ci sono state, ma gli interventi di derattizzazione – quando effettuati – sono stati sporadici e insufficienti. Il problema, secondo molti cittadini, va ben oltre l’infestazione: è il simbolo di un degrado urbano più ampio, fatto di incuria, scarsa pulizia, mancata manutenzione delle strade e dei sistemi fognari. Molte abitazioni del centro storico sono disabitate o in stato di abbandono, creando sacche di degrado urbano dove topi e altri animali infestanti possono riprodursi indisturbati. È un circolo vizioso che, senza un piano di rigenerazione urbana serio e partecipato, rischia di trasformare una delle aree più storicamente significative di Gela in una zona invivibile. I residenti chiedono azioni concrete e immediate. Non basta un singolo intervento di disinfestazione, serve un piano straordinario e continuativo che comprenda:
• la derattizzazione massiccia e regolare;
• una pulizia profonda e costante delle strade e dei tombini;
• incentivi per il recupero degli immobili abbandonati, con l’obiettivo di restituire decoro e vita al centro storico.
È fondamentale che le istituzioni locali, a partire dall’amministrazione comunale, dimostrino una reale volontà politica di affrontare e risolvere il problema. La tutela degli anziani e dei cittadini più vulnerabili non può essere una voce marginale nell’agenda politica. Il centro storico di Gela rappresenta un patrimonio di storia, arte e identità. Lasciarlo in balia dei ratti significa non solo condannare i suoi abitanti a una vita di isolamento e paura, ma anche rinunciare a un pezzo importante dell’anima della città. È tempo di ascoltare le grida silenziose di chi non chiede privilegi, ma solo il diritto a vivere in un ambiente sano, sicuro e dignitoso. Il tempo degli annunci è finito. È ora che le parole si trasformino in fatti.
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