Il ricordo di Livatino, Di Cristina: "La sua fu una dedizione al rigore morale"

La riflessione di Di Cristina

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2026 20:39
Il ricordo di Livatino, Di Cristina: "La sua fu una dedizione al rigore morale" - Rosario Livatino
Rosario Livatino
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Gela. In occasione del ricordo del magistrato Rosario Livatino, ucciso dai killer di mafia, l'assessore Peppe Di Cristina ha rilasciato una propria riflessione. "Oggi, 21 settembre, nell'anniversario del sacrificio di Rosario Livatino, tragicamente ucciso dalla mafia, mi viene il ricordo di uno dei tanti eroi siciliani, che per tutti viene ricordato come "giudice ragazzino" ma che si conferma dai suoi diari di una profondità e attualità straordinaria e il suo testamento è poderoso. Una guida per ogni cittadino ma anche un manifesto per la magistratura, sulla nobiltà e sulla necessità dell'indipendenza giudiziaria. Il pensiero di Livatino, espresso con lucidità nel sue riflessioni “Fede e Diritto", rimane un pilastro per chiunque. La sua visione non era una limitazione della libertà personale, ma una consapevole assunzione di responsabilità: comprendeva perfettamente che l'indipendenza di un magistrato non si esaurisce nelle aule di tribunale, ma si costruisce giorno dopo giorno attraverso una condotta di vita esemplare. Questa dedizione alla riservatezza e alla coerenza morale è, ancora oggi, probabilmente soprattutto oggi, all'indomani del referendum, il fondamento su cui poggia la credibilità dell'organo giudiziario. Quando un magistrato ma anche un qualsiasi cittadino sceglie di vivere con rigore, evitando frequentazioni che possano gettare ombre sull'imparzialità delle proprie decisioni, non si sta isolando, ma sta compiendo il suo atto più alto di rispetto verso la stessa costituzione e quindi le istituzioni. Oggi, più che mai, la magistratura trova dal mio punto di vista in Livatino la forza per riaffermare il proprio ruolo di giustizia. La sua figura ci ricorda che l'indipendenza è una conquista quotidiana, un impegno che richiede integrità assoluta. Onorare la memoria di Livatino significa riconoscere l'immenso valore di tanti magistrati che, seguendo il suo esempio, lavorano ogni giorno con coraggio e dedizione per garantire che la giustizia sia, agli occhi di tutti, non solo formale, ma sostanziale.
Come lui stesso ci ricordava in un messaggio di un cattolico laico: "quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”.

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