I rifiuti in strada? 14 mila euro per piazzare altri sistemi di videosorveglianza
Gela. Ordinanze su ordinanze, che fino ad ora hanno sortito pochissimi effetti. I cumuli di rifiuti in strada si formano con regolarità, soprattutto dopo il blocco dei servizi aggiuntivi dello scorso...
Gela. Ordinanze su ordinanze, che fino ad ora hanno sortito pochissimi effetti. I cumuli di rifiuti in strada si formano con regolarità, soprattutto dopo il blocco dei servizi aggiuntivi dello scorso aprile e nonostante il passo indietro della giunta che li ha riattivati. In municipio, così, rispuntano i sistemi di videosorveglianza, da installare nei punti “caldi”, quelli trasformati in discariche a cielo aperto. I tecnici del settore polizia municipale hanno disposto l’acquisto di quattro kit.
Totale, poco più di 14 mila euro (compresa Iva). La spesa è stata giudicata urgente, nel tentativo di bloccare i trasgressori dal sacchetto facile. L’amministrazione comunale sembra non disporre di altre carte e deve ancora risolvere la vicenda dei maxi debiti, accumulati proprio nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un settore sempre più delicato, con tanto di richiesta di rinvio a giudizio sulle spalle del sindaco Domenico Messinese e del suo vice Simone Siciliano.
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