"I reperti emersi non vengano ricoperti", Agati: "Pronto a donare un progetto per visitarli"
Gela. Reticoli di metallo zincato per consentire la visione dei reperti archeologici riaffiorati nelle ultime settimane con i lavori di scavo per la sostituzione della rete idrica. La proposta la lanc...
Gela. Reticoli di metallo zincato per consentire la visione dei reperti archeologici riaffiorati nelle ultime settimane con i lavori di scavo per la sostituzione della rete idrica. La proposta la lancia il presidente dell’associazione Sviluppo del Golfo di Gela Francesco Agati. E’ pronto a donare il progetto. “Il reticolo permetterà la visione di tutte le scoperte – dice – non sconvolgendo l’andamento veicolare e valorizzando le abitazioni adiacenti grazie al sito archeologico accessibile a tutti”. Una soluzione alternativa alle lastre di vetro.
“Coprire i ritrovamenti sarebbe come annientare la storia della città, cancellando la nostra memoria. Una testimonianza importante che potrebbe attrarre turisti, visitatori, studenti, appassionati e archeologi da tutta Europa. Facciamo in modo che di questa città si parli per le bellezze archeologiche e non per le solite liti tra coloro che appartengono alla sottocultura che tende ad affermarsi con la violenza e sopraffazione. Gela vuole puntare sul turismo e deve mantenere i siti a disposizione dei visitatori. Coprirli è un delitto contro la storia e contro lo sviluppo della città”.
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