Gli spari, il tentato omicidio e lo spaccio di droga: riesame non accoglie ricorso per i Nastasi

 
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Gela. La difesa intende rivolgersi ai giudici di Cassazione. I magistrati del tribunale del riesame di Caltanissetta, infatti, non hanno accolto i ricorsi avanzati nell’interesse del cinquantatreenne Enrico Nastasi e dei figli Orazio Nastasi e Giovanni Nastasi. Sono stati coinvolti in un’inchiesta condotta dai pm della Dda nissena. Il cinquantatreenne e il figlio Orazio sono ritenuti responsabili di tentato omicidio, per aver fatto fuoco contro un ventiseienne, Davide Raniolo, rimasto ferito e comunque indagato, perché pare si recò dai Nastasi, a sua volta armato. Tutto sarebbe partito da un alterco verificatosi all’interno di un lido sul lungomare Federico II di Svevia. Per Giovanni Nastasi, invece, le contestazioni sono maggiormente concentrate sullo spaccio di droga, ricostruito dai poliziotti. Il nucleo familiare, secondo le accuse, avrebbe avuto in mano un giro di sostanze stupefacenti, in città. Anche la moglie di Enrico Nastasi, madre di Orazio Nastasi e Giovanni Nastasi, risulta indagata, seppur a piede libero. In totale, sono otto i coinvolti. I Nastasi sono stati sottoposti a misura di custodia cautelare in carcere e le accuse sono pesanti.

Il difensore, l’avvocato Dionisio Nastasi, si era rivolto al riesame chiedendo di rivedere le misure in atto e mettendo in discussione la sussistenza dei presupposti per mantenerle. Le motivazioni sono state depositate e il legale va verso il ricorso in Cassazione.

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