Ghelas, crisi Greco-Trainito: sindaco, "non si faccia prendere da voglia di protagonismo"
Gela. Le voci di forti tensioni all’interno della maggioranza, soprattutto rispetto all’attuale gestione della Ghelas Multiservizi, ora appaiono più fondate. In maniera piuttosto inattesa, è il sindac...
Gela. Le voci di forti tensioni all’interno della maggioranza, soprattutto rispetto all’attuale gestione della Ghelas Multiservizi, ora appaiono più fondate. In maniera piuttosto inattesa, è il sindaco Lucio Greco a richiamare all’ordine l’amministratore Francesco Trainito, scelto su sua espressa volontà. Trainito sta strutturando una linea gestionale che si rivolge molto anche a sviluppi non strettamente limitati ai target storici della Ghelas. Non a caso, ha spesso parlato della possibilità che l’azienda operi su commessa non solo del Comune. Ma pare che le ultimi dichiarazioni rese dall’imprenditore non abbiano affatto convinto il sindaco. Greco e i suoi più stretti collaboratori sono impegnati nel definire una possibile strategia che consenta di evitare casi come quello dei 33 milioni di euro del Patto per il Sud, tagliati per una serie di ritardi. Si punta ad una stazione appaltante unica e ad una centralizzazione della progettazione. In atto, ci sono diverse ipotesi, come spiegato nell’ultimo vertice di maggioranza. Ci sono rapporti avviati con Cassa Depositi e Prestiti e Invitalia. Greco però ritiene che Trainito stia eccedendo nell’attribuirsi i risultati delle intese. “Lo inviterei ad evitare fughe in avanti – dice il sindaco – capisco che la voglia di apparire protagonista di un modello di così grande impatto strategico-innovativo è molto forte, ma così facendo non solo non si rispetta il lungo e laborioso impegno di tanti mesi di lavoro da parte di tutti i componenti dell’amministrazione comunale ma rischia anche di farci allontanare e perdere di vista i compiti che siamo stati chiamati a svolgere”.
Dal momento della nomina non c’erano mai state fasi di così forte tensione nei rapporti tra il sindaco e l’amministratore di sua fiducia. Probabilmente, all’interno della maggioranza c’è chi ha chiesto di definire con maggiore chiarezza le linee di demarcazione e i ruoli. “L’attività di curare il verde pubblico e di evitare quindi un disastro ecologico verso cui rischiamo di andare – aggiunge Greco – può sembrare meno esaltante rispetto al ruolo immaginato nel nuovo progetto, ma per questo compito siamo stati chiamati e questi sono al momento gli obiettivi che dobbiamo saper raggiungere”. Greco bacchetta pesantemente il manager e lo fa ricordandogli anche lo stato di molte aree verdi della città, che al momento non godono di buona salute. Il rapporto tra i due potrebbe incrinarsi definitivamente? Se ciò accadesse, ci sarebbero anche effetti politici interni ai pro-Greco, dato che il gruppo di Trainito fa parte della maggioranza “arcobaleno”.
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