Enilive, code alle pompe di rifornimento: le altre deserte. Famiglie e lavoratori al collasso
Code ai distributori Enilive dopo il price cap, mentre gli altri restano deserti. Automobilisti e lavoratori sono al collasso. Intanto continua in Sicilia la protesta degli agricoltori contro il caro diesel iniziata ieri.
Gela. È scattato il price cap annunciato da Enilive”. A Gela si registrano lunghe code davanti ai distributori del gruppo, mentre le altre stazioni di servizio appaiono in gran parte deserte. Gli automobilisti cercano di approfittare dei prezzi calmierati, ma il quadro resta quello di una forte pressione sui bilanci familiari.
Una situazione che pesa ancora di più su chi utilizza il mezzo per lavorare. Autotrasportatori, rappresentanti, artigiani, commercianti e lavoratori che percorrono quotidianamente molti chilometri devono fare i conti con costi di rifornimento sempre più difficili da sostenere. Per chi vive del proprio mezzo, ogni aumento del carburante si traduce direttamente in maggiori spese e, in alcuni casi, nella necessità di rivedere trasferte, percorsi e costi delle proprie attività.
Intanto, in Sicilia, continua la protesta degli agricoltori contro il caro diesel. Il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa per le aziende agricole, che utilizzano quotidianamente trattori e altri mezzi per lavorare i terreni, effettuare semine, raccolti e trasporti. Una protesta che continua, dunque, mentre sulle strade siciliane il caro carburanti torna a pesare direttamente su famiglie e imprese.
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