Emergenza idrica, tavolo riprende l’attività: fondamentale la nuova condotta San Leo

 
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Il cantiere della condotta San Leo

Gela. Non mancheranno le richieste di chiarimenti, soprattutto a seguito dell’inchiesta che ha toccato il ciclo locale. La prossima settimana, il tavolo permanente sull’emergenza idrica entrerà nel merito dei temi che interessano la programmazione degli investimenti e la piena salvaguardia della distribuzione. L’attenzione dell’amministrazione comunale, con l’assessore al ramo Filippo Franzone, va in primis al completamento della nuova rete di San Leo. E’ uno snodo fondamentale per avere piena distribuzione d’acqua nei prossimi mesi. I lavori sono stati fermati dopo un incidente mortale che ha toccato l’azienda incaricata. Un lavoratore, lo scorso anno, perse la vita. Ci fu l’esigenza di procedere ai rilievi, con un sequestro disposto dai pm. Di recente, i lavori sono stati nuovamente affidati. Ci vorrà del tempo, però, per completarli. L’amministrazione comunale vuole avere quantitativi sufficienti per affrontare soprattutto il periodo estivo. Neanche il dissalatore, che la Regione ha deciso di riattivare, pare possa essere già in funzione nel breve periodo. Franzone e il sindaco Di Stefano, spesso insieme al vicesindaco Fava, dal momento dell’insediamento hanno predisposto un percorso finalizzato a ottenere quantitativi sufficienti, attraverso interventi precisi delineati nei rapporti istituzionali con Caltaqua e Ati idrico. Il tavolo permanente è stato avviato su richiesta dell’opposizione consiliare. Ne fanno parte sia la maggioranza, con l’esponente civico Floriana Cascio, sia la minoranza, attraverso l’indipendente Antonella Di Benedetto. E’ intendimento dell’amministrazione insistere per un’interconnessione est-ovest, di maggiore portata.

Il potabilizzatore dovrebbe essere a regime non prima di fine anno. Ci sono poi previsioni per l’ammodernamento della linea Ragoleto e di quella Gela-Vittoria. Sono tutti punti che andranno sviluppati, magari avendo riscontri su quanto contestato dai pm della procura di Caltanissetta ai vertici di Aqualia, Caltaqua e Ati.

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