"Da centrodestra solo sciacallaggio", dem: "Cavalcano il maltempo ma sono silenti su sanità e verbali Dda"

Gli esponenti del Pd alzano il tiro e mettono l'accento sui silenzi che invece il centrodestra ha fatto calare su altre vicende delicate. Secondo i dem, bisogna stare vicini alla città e ai cittadini

20 settembre 2026 13:07
"Da centrodestra solo sciacallaggio", dem: "Cavalcano il maltempo ma sono silenti su sanità e verbali Dda" -
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Gela. Il giorno dopo gli allagamenti causati dalle piogge abbattutesi sulla città è fatto anche di conferme politiche. Proprio nelle ore delle piogge, il centrodestra locale, con in testa FdI e Lega, ha spinto l'acceleratore fino a chiedere le dimissioni del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua giunta, giudicati "fallimentari". Un affondo politico teso a puntare direttamente sul primo cittadino, impegnato ancora oggi in sopralluoghi e verifiche nei uoghi. La maggioranza ha fatto scudo e non sono da meno gli esponenti del Pd, che alzano il tiro e mettono l'accento sui silenzi che invece il centrodestra ha fatto calare su altre vicende delicate. "La nostra città è stata colpita nelle ultime ore da un evento meteorologico di portata eccezionale, una bomba d’acqua che ha riversato sul territorio, in una sola giornata, quasi il 27 per cento delle precipitazioni che solitamente si registrano in un intero anno. Di fronte a una situazione di questa entità, che ha messo a dura prova la tenuta del nostro territorio e la sicurezza dei cittadini, ci saremmo aspettati un momento di unità e di coesione istituzionale. Purtroppo - fanno sapere i dirigenti del partito - registriamo con rammarico come le forze di opposizione e alcuni gruppi organizzati abbiano scelto la strada della becera speculazione politica. Invece di collaborare per affrontare l’emergenza, assistiamo a una scomposta richiesta di dimissioni trasversali, dimenticando colpevolmente che il nostro Comune sta affrontando una situazione di dissesto finanziario figlia di responsabilità stratificate nel tempo e aggravata dai continui tagli ai trasferimenti operati dal governo nazionale. È emblematico notare come questi stessi esponenti politici, così solerti nel cavalcare l’emergenza maltempo, scelgano sistematicamente il silenzio di fronte a questioni di gravità ben superiore che toccano la vita e la legalità del nostro territorio. Ci riferiamo, a titolo esemplificativo, alle vicende che riguardano la gestione della sanità, trasformata in un mero presidio di assistenza, alle criticità della Srr, fino alle recenti e allarmanti rivelazioni contenute nei verbali della Dda, che confermano la persistenza di un fenomeno mafioso radicato e le sue inquietanti possibili infiltrazioni nel tessuto politico locale. Non vogliamo cadere nella polemica definendo questi atteggiamenti come trasformismo, pur ricordando che molti esponenti dell'attuale destra cittadina hanno in passato militato nelle fila del centrosinistra, ma è doveroso sottolineare che questo non è il tempo delle polemiche sterili. Se esistono responsabilità politiche o burocratiche, la sede per individuarle non è l’emergenza in corso". L'appello è al sostegno ai cittadini e alla città. "Invitiamo tutte le forze politiche a un atto di maturità: è il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare per la città, supportando i cittadini colpiti e collaborando per la messa in sicurezza del territorio ricordando che questa giunta proprio sul fenomeno idrogeologico ha individuato e vinto diversi finanziamenti. Gela ha bisogno di risposte concrete - concludono - e di una visione di futuro, non di sciacallaggio politico".

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