Confronto M5s, "fatta sintesi": Di Paola, "progetto Di Stefano per città, dialogo? Si può allargare"
I cinquestelle, non da oggi, parteggiano per una riconferma di Di Stefano, con l'obiettivo focalizzato sulle amministrative del 2029
Gela. La verifica politica, nella coalizione del sindaco Terenziano Di Stefano, dopo diverse interlocuzioni interne, è in programma nei prossimi giorni, come abbiamo riportato. Il primo cittadino vuole riunire le segreterie dei partiti non oltre il 15 settembre, anche per chiudere prima possibile le riflessioni strettamente di strategia e dare spazio alle tante esigenze amministrative (con in testa le rivendicazioni sul potenziamento della sanità locale). Il capo dell'amministrazione vuole principalmente sondare le intenzioni dei suoi su fronti precisi: i temi per la città sui quali "lavorare seriamente" e le azioni che si intendono intraprendere sempre in favore del territorio. Nomi e composizione di giunta, più o meno rivista, verranno di conseguenza. Ieri, i pentastellati del Movimento cinquestelle, alleati della prima ora del sindaco, hanno fatto il punto. "Diciamo che è stata raggiunta una sintesi - spiega il parlamentare Ars Nuccio Di Paola - il nostro referente Filippo Rapicavoli porterà queste conclusioni al tavolo degli alleati. Nomi per la giunta? Non ne abbiamo discusso. È stato un incontro utile a verificare quanto fatto fino a oggi, compreso il nostro impegno nella vertenza sanità. Si farà il punto della situazione con il sindaco. Per noi, l'appoggio a Di Stefano, in una prospettiva di continuità amministrativa, per un progetto di lungo corso, non è affatto in discussione". I cinquestelle, non da oggi, parteggiano per una riconferma di Di Stefano, con l'obiettivo focalizzato sulle amministrative del 2029. Pure questo è un versante che non sarà trascurato in fase di verifica. Su base regionale, il vicepresidente Ars è tra i fautori dell'alternativa al centrodestra del presidente Renato Schifani. "Ad Agrigento, durante la convention di "Controcorrente" - aggiunge - è emerso chiaramente che il movimento di La Vardera e i civici di "Progetto civico Italia" hanno fatto una scelta netta e coraggiosa, quella di stare nell'alternativa al centrodestra del presidente Schifani. Una collocazione che tempo fa il Movimento cinquestelle ha assunto con convinzione". Come abbiamo riferito, se in un contesto regionale il dialogo progressista pare volgere verso una tendenziale condivisione fra più soggettività (il metodo da adottare è però tutto da costruire), in città l'unità d'area non è un dato assodato. Ci sono distanze marcate: il sindaco e la sua coalizione, da una parte, e "Controcorrente", dall'altra. L'approccio alla vertenza sanità ha confermato punti di vista e un incedere nettamente diversi. "Io penso che un dialogo a livello locale fra tutte le forze progressiste possa esserci - conclude il vicepresidente Ars - come ho detto anche durante la convention di "Controcorrente", è fondamentale non anteporre personalismi. Il sindaco Di Stefano ha dimostrato di essere dialogante. La nostra coalizione vuole continuare un progetto e potrebbe ampliarlo. Al centro va messa sempre la città".
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