"Chiedere dimissioni del sindaco è inutile", Donegani: "Soluzioni per messa in sicurezza città"
“Controcorrente”, con il riferimento territoriale, si smarca dalla strategia del centrodestra, soprattutto di FdI e Lega, che nelle ore degli allagamenti di sabato hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino, impegnato nelle aree più colpite
Gela. Non si iscrive al partito delle dimissioni. Il dirigente regionale di “Controcorrente” Miguel Donegani, davanti agli ultimi accadimenti, soprattutto sulla scia della dialettica veemente alimentata dal centrodestra in seguito agli allagamenti di sabato, sottolinea, sui social, che “chiedere semplicemente le dimissioni del sindaco non ha senso. Non è corretto. Non è questo che serve a Gela. Serve che il sindaco individui le responsabilità, capisca cosa non ha funzionato e avvii una nuova programmazione per mettere in sicurezza la città. Perché dopo quello che è successo non servono soltanto polemiche. Servono responsabilità, programmazione e soluzioni”. Conferma che fondi come quelli delle royalties e delle compensazioni vanno destinati proprio lungo questa scia amministrativa. “Royalties e compensazioni non sono soldi da utilizzare senza una visione. Sono risorse che devono tornare alla città attraverso opere e interventi capaci di prevenire i problemi e migliorare concretamente la vita dei cittadini. Io questo lo dicevo ieri e lo dico oggi. Lo continuerò a dire domani”, ha spiegato. “Controcorrente”, attraverso il riferimento territoriale, si smarca dalla strategia del centrodestra, soprattutto di FdI e Lega, che nelle ore degli allagamenti di sabato hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino, impegnato in prima persona nelle aree più colpite.
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