Area di crisi, Regione dà l’assenso al rinnovo dell’accordo di programma: ventuno milioni ancora fermi

 
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Gela. Era la casella che ancora mancava. Sia l’amministrazione comunale sia il Libero Consorzio si erano già espressi sul rinnovo dell’accordo di programma per l’area di crisi. Ora, è toccato al governo regionale. Erano già state confermate le risorse per circa dieci milioni di euro e si aggiungono a quelle stanziate dal governo nazionale. Sono circa ventuno milioni, in totale, i fondi che fino a oggi non sono mai stati destinati agli investimenti. Due bandi per le aziende, coordinati da Invitalia, non hanno prodotto i risultati attesi. L’amministrazione comunale ha lavorato sul punto, nel gruppo di coordinamento e controllo.

L’accordo di programma, dopo una prima proroga, era scaduto nell’ottobre dello scorso anno. Il senatore Pietro Lorefice, a più riprese, ha presentato interrogazioni, sottolineando i ritardi e la poca adeguatezza della legge 181 che definisce gli incentivi per le aziende che intendessero investire sul territorio. L’accordo di programma e l’area di crisi, con fondi a disposizione per oltre ventuno milioni di euro, dovranno andare incontro a un’accelerazione, evitando di rimanere semplici incompiute. Il governo nazionale, mesi addietro, aveva assicurato il rinnovo. “L’approvazione di questo nuovo accordo di programma – dice l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo – è un passo fondamentale per il rilancio economico e produttivo di Gela e delle aree limitrofe. Con la rimodulazione delle risorse finanziarie garantiamo maggiore certezza agli investimenti e sostegno concreto alle imprese che vogliono contribuire alla riconversione industriale del territorio. Il nostro obiettivo è creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione, rendendo Gela un polo strategico per la produzione industriale in Sicilia. Continueremo a lavorare con il governo nazionale e gli enti locali affinché queste misure abbiano un impatto positivo e duraturo sull’economia del territorio”.

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