Gela. Sospese le doppiette con una settimana di anticipo rispetto al calendario venatorio. I cacciatori si sentono troppo vessati e hanno annunciato di ricorrere alle vie legali.
Secondo i dati diramati dalla Federazione italiana della caccia (Fidc) il 25 per cento dei cacciatori è stato multato per “un eccessivo accanimento da parte degli organi di controllo – dice Carmelo Mancuso, presidente della Fidc –
Hanno ridotto di sette giorni il calendario venatorio e diminuito le aree aperte alle doppiette. Le stesse limitazioni imposte nelle zone dove ricadono i vincoli ambientali Zps potevano essere varcati a pagamento.
Avviando un nuovo iter – aggiunge Mancuso – con la presentazi0one di una domanda in carta da bollo è stato possibile arginare il vincolo e ottenere l’autorizzazione a cacciare nelle aree Zps”.
L’associazione retta da Mancuso alla vigilia della stagione venatoria aveva paventato un eccessivo giro di vite di controlli contro gli appassionati della caccia.
“Si pensa solo a penalizzare i cacciatori – prosegue il presidente della Fidc – Un quarto di tutti i tesserati sono stati raggiunti da multe con importi che variano da 50 a 250 euro. Ci sentiamo vessati e non tutelati. Anche per questo motivo, come associazione Fidc, abbiamo deciso di replicare denunciando un comportamento troppo vessatorio mentre il sito naturalistico della riserva del Lago Biviere continua a ottenere nuovi finanziamenti. Come i 300 mila euro destinati alla realizzazione delle aree di avvistamento delle anatre, nonostante siamo sparite all’interno della riserva- il progetto dovrebbe aprire il Lago ai bambini ma rischia di essere fallimentare sin dall’inizio”.