Gela. La linea non cambia e come abbiamo già riportato negli scorsi giorni, i dem sono pronti a dialogare, “sui temi”, con il sindaco Lucio Greco. Anche ieri sera, la questione è stata toccata, durante la segreteria cittadina del partito, convocata dal segretario Guido Siragusa (c’erano inoltre il deputato regionale Giuseppe Arancio e il segretario provinciale Peppe Di Cristina). Nessuna intenzione di riaprire le porte della stanza della giunta, ma invece la volontà di mettere a disposizione i propri riferimenti, regionali e nazionali, per rilanciare il comparto industriale e quello agricolo. Più di altre volte, gli esponenti locali del partito fanno capire che le interlocuzioni vorrebbero riprenderle direttamente con il sindaco Lucio Greco. Quasi un messaggio, non troppo criptico, al vicesindaco Terenziano Di Stefano, che la scorsa settimana ha sollevato la questione delle troppe “ambiguità” politiche dei democratici. Proprio al vicesindaco si riferiscono quando precisano di non aver interesse ad una partecipazione diretta al governo della città. “Riaffermiamo che il Pd non intende disimpegnarsi nella ricerca del dialogo e pur restando convintamente all’opposizione si rende disponibile ad operare nel concreto. Su questo il Pd è pronto a mobilitare le sue strutture regionali e nazionali. Al sindaco, ribadiamo che è arrivato il momento di agire concretamente sul fronte dell’aiuto al comparto agricolo e nella infrastrutturazione dell’area industriale – riportano in un documento ufficiale – chiediamo su questi temi di superare la logica di opposizione-maggioranza. Non capiamo la confusione del vicesindaco Di Stefano, forse troppo impegnato sui temi di carattere internazionale. Non ha compreso che il nostro appello era rivolto alla città e al capo della giunta, non a lui. Sempre al vicesindaco consigliamo di non contrapporre agli interessi della città la logica del primo della classe. A cosa serve rivendicare, sempre e in ogni contesto, il raggiungimento di pseudo traguardi, invisibili all’occhio umano, quando basterebbe la realizzazione di una strada di cinquecento metri per congiungere l’asse attrezzato Asi alla Gela-Catania?”.
I dem, come hanno già fatto, l’affondo politico lo concentrano proprio su uno dei riferimenti del fronte civico, nella giunta dell’avvocato Greco. I dirigenti del partito, infatti, pare abbiano individuato soprattutto la diga civica a fare da arginare ad una possibile ripresa del dialogo con il sindaco, almeno sui temi considerati strategici. “Nessuno deve preoccuparsi di perdere qualcosa o qualche posizione. In nessun modo, il Pd è interessato a disarcionare qualcuno o tantomeno a partecipare al governo della città. L’interesse è solo a lavorare sulle questioni che riguardano la città, cosi come abbiamo sempre fatto, senza mai pubblicizzare il nostro contributo”, si legge ancora nel documento. Il sindaco, che ha già parlato di “apertura positiva” riferendosi alle proposte del Pd, dovrà però stare attento a non perdere di vista il ruolo dei civici, che ad oggi hanno sostenuto l’azione amministrativa e hanno garantito i numeri necessari, anche sul piano dei risultati. I dem, inoltre, confermano le due “Agorà”, che si terranno in città. Si inizia il 12 aprile con la scuola, su iniziativa dei Giovani Democratici. Sarà poi la volta dei temi dello sviluppo e del Pnrr, con rappresentanti regionali e nazionali. I democratici stanno preparando il terreno, in vista della fase più intensa della campagna elettorale. Il rilancio industriale e quello del comparto agricolo possono essere banchi di prova importanti.